Politica

Future Alleanze

E' bastato ascoltare alcuni interventi al convegno di MdP per farmi le idee chiare. Anzi chiarissime. Questa sigla fra l'altro -MdP- pensateci, è stata creata apposta, stimola la fantasia e ci si arrovella un po' per cercare di capire che cavolo vuol dire, ma questo non è l'argomento principale... Dicevo che bastava ascoltare, e infatti io ho ascoltato per primo Bersani sostenere restando serio, che un accordo con il PD si può trovare. E li chiunque si ferma convinto di vedere una svolta ... che Bersi sia rinsavito? Che finalmente abbia capito, che senza il PD il partito dei fuoriusciti…

Lavoro di cittadinanza: puntiamo sullo scambio tra generazioni

Il grande pediatra e psicanalista britannico, Donald Winnicott, era convinto, già alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, che una società si potesse reggere a condizione che i giovani e gli anziani interagissero, in forme progettate di dialogo, inteso come empatia, ascolto e accompagnamento reciproco, fare insieme, partecipazione. Lavoro di cittadinanza e dialogo intergenerazionale Una società come quella di oggi, che sconta un’erosione continua di beni relazionali, deve necessariamente porsi il problema di invertire la tendenza progettando un lavoro di cittadinanza, fondato sul dialogo intergenerazionale e costruito in ambiti di interesse generale: agricoltura sociale, manutenzione del territorio, valorizzazione del…

Nessun complotto. Solo un trasparente regime mediatico giudiziario.

Fossi un giornalista serio, oltre a domandare a De Benedetti quando intende restituire a MPS i finanziamenti che ha preso a suo tempo, metterei in fila una serie di avvenimenti degli ultimi anni e ci ragionerei sopra per un bel po’. Sempre il solito copione. Si apre un indagine. I media ed i talk show ci si buttano a pesce e scatenano una tempesta mediatica contro il PD che provoca sicuramente arretramenti nei sondaggi. Poi tutto finisce con archiviazioni o assoluzioni. Ma il danno mediatico era ormai stato fatto. Non amo le dietrologie ed i complotti. Amo però mettere insieme…

Un po’ di ironia e anche un po’ di serietà

Certe persone che si autodefiniscono di sinistra proprio non le capisco. Se la prendono con Renzi perché avrebbe lasciato un deserto, un'autostrada a sinistra. Ma caspita, dico io, che fantastico! Quello spazio immenso potrà finalmente essere riempito dalla vera sinistra. I partiti ci sono, i dirigenti anche, i politici navigati pure... I programmi, i contenuti...anche. Di che lamentarsi. Ora quelle masse potranno dare sfogo e voti a valanga per far rinascere quella sinistra che non c'è più da anni. Se fosse stata tutta colpa di Renzi, dovrebbero invece ringraziarlo. Se invece vogliamo essere seri e onesti, e andassimo a vedere…

La dissennata rassegnazione alla vittoria del m5s

In Italia, la Sinistra e la Destra vivono oggi un’avventura parallela. Mentre, dopo la scissione, il Pd è impegnato nella lotta per le primarie, Forza Italia si conta e, assieme a Lega e a FdI, fa prove di ricompattamento in vista delle prossime elezioni. Ma se a differenza della Sinistra (che, spesso in coincidenza delle consultazioni, insegue nuovi orizzonti relativi alla scissione dell’atomo), alle urne la Destra si è sempre dimostrata coesa, oggi anche da quelle parti c’è scarso entusiasmo. Sinistra e Destra sembrano osservare immobili l’avanzata del M5s che – malgrado flop e autoritarismi – continua a salire nei…

Chi scrive le battute ad Andrea Orlando?

Orlando è un ex ragazzo dall’aria troppa compassata, non ha slanci oratori particolari, diciamo che a sentirlo provoca sonnolenza anche se spesso dice cose interessanti. Insomma ha poco carisma (e non mi venite a dire che si può essere un leader se non si ha carisma). Ma qui non mi interessa parlare del carisma di Orlando che resta in ogni caso uno dei migliori ministri dei 1000 giorni di Renzi. Orlando, ribadisco, è un ex ragazzo educato ma ogni tanto se ne esce con frasi apodittiche, non dimostrate e di cattivo gusto che fanno a pugni con questa sua immagine…

E ora fate autocritica

Il trionfo di Renzi tra gli iscritti è una sonora lezione non solo per Orlando ed Emiliano. Ma per tutta la classe dirigente e i politici che si richiamano alla sinistra di provenienza ex Ds ed ex PCI. Non solo gli scissionisti, dunque. Anche qualcuno (Macaluso e altri) a cui io mi sento più vicino. Tutti costoro hanno scommesso sulla fine politica di Renzi. Hanno fatto calcoli fondati su un presupposto sbagliato: che il Pd fosse, in fondo, ancora quello di prima; che fosse, ancora, la vecchia ditta. E che Renzi fosse un prepotente usurpatore che si stava, illegittimamente, appropriando…

Il week-end di Virginia

Questo fine settimana è stato tanto tanto bello ma pure faticoso. Infatti i giorni prima ero stata in vacanza in montagna dove mi sono divertita un mondo a sciare, a giocare a pallate di neve e a fare i pupazzi con la neve. La neve era bianca e fredda ma per fortuna avevo i guantini termici comprati da Cisalfa perché lì sono onesti mentre invece che da Decatlon perché il mio papà Beppe dice che sono cattivi perché sono una multinazionale. Io invece pensavo che la multinazionale era la scuadra dell’Italia che giocava tante volte. Poi sono dovuta tornare a…

Ora tutti scoprono che il grillismo è di estrema destra, solo Bersani e Zagrebelsky credono ancora alle favole

Non c'era bisogno delle frasi eversive dell'on. Luigi Di Maio, o delle decisioni d'autorità di Beppe Grillo, per capire che il grillismo è un movimento di destra, anzi di estrema destra, anzi fascista ed eversivo dell'ordine costituzionale. Sarebbe bastato analizzare - come abbiamo fatto io e qualcun altro - i principi fondanti del M5S per comprenderne immediatamente la natura autoritaria e antidemocratica. Infatti il grillismo rifiuta la democrazia rappresentativa e di conseguenza rifiuta l'autonomia dell'azione politica e istituzionale, ossia l'autonomia dei singoli rappresentanti politici. E questo rifiuto nasce non come conseguenza di un'originale elaborazione teorica ma per un motivo molto…

Voucher, Minzolini e assenze in aula del lunedì. Ormai la politica italiana non discute più della sostanza

E’ difficilissimo ormai parlare di politica con un minimo di oggettività e soprattutto dimensionando e dando la giusta importanza ai singoli episodi. Ogni episodio è utilizzato per la polemica quotidiana e a questo fine viene ampliato a dismisura il suo reale significato. Negli ultimi giorni abbiamo avuto la prova di questo su 3 questioni che hanno assunto la supremazia mediatica, sui giornali e soprattutto sui social, oscurando cose ben più importanti ed a mio avviso meritorie di essere segnalate. 1) Per mesi la Commissione competente della Camera ha lavorato giorno e notte per trovare un accordo (poi trovato) su una…

Il punto dopo il referendum del 4 dicembre 2016

E’ utile ripetere sinteticamente una parte dei quesiti oggetto del referendum: -        -  Eliminazione del regime paritario fra Camera e Senato; trasformazione del Senato (ridotto nei suoi componenti da 315 a 100) in un Senato delle autonomie. -        - Eliminazione del CNEL. -        - Eliminazione delle province. Inoltre, era stata approvata dal Parlamento una nuova legge elettorale, l’Italicum, valida solo per la Camera (in quanto la funzione del Senato era ancora in attesa di conferma referendaria), che mirava ad assicurare una chiara maggioranza attraverso un ballottaggio ed un premio di maggioranza. Avrebbe assicurato…

Anno del signore 2017, l’Italia ha un problema: Matteo Renzi

Sono mesi che giornali, radio e televisioni non parlano di altro. Matteo Renzi è il problema dei problemi. Non fa paura la destra xenofoba di Salvini e Meloni; non fa paura un movimento che appartiene ad un comico e ad una azienda guidata da un erede, nessuno li ha eletti, però hanno potere assoluto sui loro adepti. Anzi a questi viene data voce e tutto si perdona. Gli attacchi arrivano da destra, sinistra, centro, giornalisti, conduttori, opinionisti, pubblici ministeri, comici, attori di satira….forse si fa prima a dire chi parla bene di Renzi o chi non ne parla. Essendo testimone…

Le inchieste che hanno condizionato la politica italiana

Caso Penati. Casino mediatico. Scagionato. Caso Errani. Casino mediatico. Scagionato. Caso Cioni. Casino mediatico, un calvario lungo 10 anni. Scagionato. Caso Margiotta. Casino mediatico. Scagionato. Caso Tedesco. Casino mediatico. Scagionato. Caso D’Alfonso. Casino mediatico. Scagionato. Caso Venafro (tentativo di incastrare Zingaretti). Casino mediatico. Scagionato. Caso De Luca. Casino mediatico con complicità Bindi. Scagionato. Caso Graziano. Casino mediatico. Scagionato. Caso Tempa Rossa. Casino mediatico con dimissioni Guidi. Finita nel nulla. (in questa direzione sta andando anche la famosa indagine su Mafia Capitale per gli esponenti PD, molti prosciolti) Ognuno di questi casi, amplificati dalla stampa e dai media, si sono svolti…

Non accettiamo il linciaggio del migliore leader per il paese #iostoconrenzi

La Repubblica parla di tempesta perfetta su Renzi. A leggere le prime pagine dei giornali oppure ascoltando i tg ed i talk show sembra proprio che Matteo Renzi sia come Craxi ai tempi di tangentopoli: messo all'angolo, intimorito, sconfitto. Ma le cose non stanno così, le cose non sono come sembrano. Che sia in corso in attacco violento basato su tutto tranne che su fatti certi ed indiscutibili non c'è il minimo dubbio. Che vada in porto come loro signori sperano è un'altra questione. Molto dipende da noi, da ciascuno di noi. Questi processi sommari si basano sempre sull'intimidazione e…

Le riforme né di destra né di sinistra che sono necessarie per fare politiche di sinistra

Chi dice che destra e sinistra non esistono più dice certamente una gran fesseria. Destra e sinistra esistono ed anzi oggi la loro differenza è più chiara di qualche anno fa. Ma io sono convinto che in Italia per rilanciare la crescita e creare lavoro e occupazione sono necessarie riforme strutturali che non sono né di sinistra né di destra. E’ necessario riformare radicalmente la Pubblica amministrazione, mettendola in condizione di accelerare le decisioni e rendere il sistema Italia uguale a quello dei migliori paesi europei. E lo si può fare rompendo antichi privilegi ed incrostazioni burocratiche accumulate negli anni.…

Ma Repubblica è contro o è a favore del Fiscal Compact e della austerity che strozza la crescita?

Non capisco e non me ce faccio capace. Il quotidiano la Repubblica ed il fallimentare conduttore di Ballarò, Massimo Giannini, hanno fatto nei mesi scorsi una campagna contro Renzi sostenendo che è un leader non di sinistra e sicuramente liberista. Negli ultimi giorni cavalcano invece le richieste UE di correzioni dei conti addossando al governo Renzi la colpa di non rispettare i parametri europei. Queste opinioni bypassano un fatto politico di fondo e cioè che le scelte economiche di un governo sono scelte politiche e, sulla base di questo assunto, le leggi di bilancio Italiano rispondono all’input politico di contestare…

Non è scontato che in prospettiva la scissione indebolisca il PD

Editorialisti e commentatori riempiono le pagine dei giornali parlando delle vicende PD usando cliché prefabbricati a cui attaccare intere paginate di nullità. Lo capisco. Le copie si vendono così, non provando a mettere in campo punti di vista diversi, più approfonditi e seri. Ad esempio è il solo Francesco Cundari a sottolineare un aspetto paradossale della scissione che nessuno prende in considerazione. Ecco cosa scrive lucidamente Cundari: “Nel corso della storia abbiamo visto molte volte opposizioni chiamare il popolo alla rivolta contro un regime che negava libere elezioni, minoranze minacciare scissioni di fronte a maggioranze che rifiutavano di lasciare esprimere…

Questi si scindono dalla storia

Siamo davvero al sesso degli angeli. Si può giustificare una scissione con il tema delle date del voto o del congresso? Se Renzi, che ha già dovuto, parzialmente, cedere sulla data del voto (ha detto, ovviamente, "la data non la decido io ma il Capo dello Stato") dicesse "il congresso a dicembre" di colpo il Pd tornerebbe unito? Non scherziamo. Il Pd è diviso da una questione politica sostanziale. Non di date. E ormai si è portata tale divisione ad un punto di non ritorno. E non per colpa di Renzi. Quello che divide il Pd è Renzi e la…

Scoop di Manrico.social: le confessioni di un dalemiano pentito che ha deciso di collaborare

Illustri compagni Ho deciso di vuotare il sacco. La mia coscienza non riesce più a tenere il silenzio. Ho deciso di collaborare con la giustizia storica. Di fronte a mia figlia non posso più sopportare l’onta di essere stato un appartenente al gruppo degli adoratori di D’Alema e dei suoi seguaci senza se e senza ma. Ho perpetrato questo reato storico per lunghi anni, a grandi linee possiamo dire dal 1975      agli ultimi anni del millennio. Sono stato un soldato ubbidiente e combattivo ed ho reclutato al crimine politico molte altre persone. Iniziai giovanissimo, nella prima metà degli anni 70,…

Il canto del cigno del vignaiolo ex velista. L’ultimo ballo di una intera classe dirigente

Ho letto con divertimento (misto a rabbia) l’intervista di D’Alema sulla Repubblica ricavandone l’impressione di un uomo politico ormai disperato e che ha chiaro che ormai è al suo canto del cigno. Fa impressione leggere una così sfacciata sequela di bugie e di analisi raffazzonate e propagandistiche. Ed è esilarante l’affermazione di essere, (lui, baffino) tra i fondatori dell’Ulivo. Esilarante perché è noto a tutti noi che il vignaiolo fu a suo tempo un acerrimo nemico dell’Ulivo. Non credo di rivelarvi un segreto se vi dico (i miei compagni di Roma lo sanno da tempo) che io sono stato sin…

Perché dicono che Renzi non è di sinistra?

Il mantra stantio agitato da alcuni dirigenti e militanti del PD è l’affermazione che Renzi non è di sinistra e che ha snaturato il PD. Mi sono domandato perché Renzi non sarebbe di sinistra. E la prima difficoltà che ho avuto è stata una difficoltà a classificare la parola sinistra, a dargli un contenuto che non sia solo l’agitazione delle sempre vive parole d’ordine della giustizia sociale e della uguaglianza. La libertà, in tutti i suoi aspetti ad esempio, è una parola d’ordine della sinistra? Il tema è molto più complesso di quanto sembra. E mai come in questo momento…

Destra e sinistra?

C’è un asse “solidale” che si protrae anche dopo il 4 dicembre e che è quello tra destra e sinistra. Ostia è solo l’ultimo caso, nel pieno di una restaurazione che mette insieme tutto ed il suo contrario, col referendum costituzionale a fare da spartiacque tra nuovo e vecchio nella ritrovata confusione in cui è difficile distinguere tra chi sta da una parte e chi dall’altra. Posto che il tema dell’appartenenza è una giustificazione cara a chi manca, ormai, di contenuti, vien da chiedersi se la scena politica attuale consenta una scelta sulla base dei vecchi schemi che pure si…

Digital e il PD

Chi si interessa dei democratici a Roma non ha vita facile. Il fallimento dell’esperienza di Marino, le vicende mediatico giudiziarie perennemente aperte, due cocenti sconfitte elettorali hanno messo in un limbo quel che restava di una formazione, già scossa da problemi endemici, in dissonanza coi tempi politici e lontana dai cittadini. Siamo in una “periferia” della politica difficilissima da raggiungere per i cittadini che vogliono impegnarsi. Una zona lontana da un pensiero politico nuovo e originale, inquinata senza volere dal rischio di dialogare solo con se stessi. Il tentativo di alcuni forum di “tornare alla politica” e di allargare l’orizzonte…

Bauman, Di Battista e Renzi

Un locale di Milano. Un giovane affascinato da Di Battista. Mi propina una delle tante ridicole bufale sul referendum costituzionale. Gliela smonto con poche battute. Fronteggia lo scorno replicandomi: “Ti piacerebbe trombare come il Dibba, eh?” Le risate sfrenate m'impediscono di ribattere. A che pro, poi? Ha 26 anni, una laurea, una buona occupazione, nessun deficit intellettivo. È nato dieci anni dopo il crollo del muro di Berlino. Non ha alcun legame con le vecchie categorie politiche, di cui ignora i fondamenti stessi. È una cellula di quella massa caotica, irrelata e sgrammaticata che, come spiega Bauman, ha sostituito la…

La professoressa bella ma indisciplinata

Racconto un episodio accadutomi ieri; tornavo in macchina verso casa, attraverso un incrocio, dalla mia sinistra vedo venirmi addosso una macchina, lei aveva lo stop ed io la precedenza, brusca frenata. Faccio segno che lei non ha rispettato lo stop, per tutta risposta, la signora al volante mi fa il gesto "classico". Non è successo nulla, fortunatamente, vado via per evitare discussioni inutili. Passo dal fruttivendolo, e chi ti trovo, la signora indisciplinata che stava facendo la spesa. Lancio una battuta, "andiamo di fretta questa mattina?" Lei mi guarda, si fa rossa (non è male), e mi dice che io…

Le falsità de l’Unità, o meglio di un suo giornalista, su voucher e jobs act

Il giornalista dell’Unità Massimo Franchi, che già in passato si era contraddistinto, sull’organo del PD, come un fomentatore dell’odio bersaniandalemiano contro il PD di Renzi, ha scritto un articolo sui Voucher e sul Jobs act pieno di falsità e di tesi precostituite. E’ evidente, come fu per il referendum sulle trivelle e quello sulle Riforme, che sono iniziate le grandi manovre comunicative per costruire nella testa delle persone i frame falsi dentro cui poi incanalare la campagna elettorale sui referendum del jobs act. Ed è assurdo e non accettabile che a queste falsificazioni si presti il giornale a cui sono…

Grillo alla ricerca di se stesso

Rischiavi di avvolgerti nella nostalgia. Quando provi l’ebbrezza per il contraddittorio Grillo-Mentana torni invece nell’agone politico. Mai avresti pensato che a difendere la libertà di stampa ci sarebbe stato Sallusti. O che Padellaro, dalle colonne del Fatto Quotidiano, avrebbe evocato il Minculpop per la giuria popolare proposta da Beppe Grillo (curiosamente in contemporanea a un attacco di Marine Le Pen contro i media). E finalmente capisci che è tornata la sana competizione che chiude le vacanze natalizie. Anche se litigando, Salvini e Berlusconi non regalano più neanche un brivido. Anche se Di Maio, Di Battista, Fico e la Taverna sonnecchiano.…

Comunicazione al centro della lotta politica contemporanea. La sinistra non lo ha capito

La Comunicazione è a mio avviso al centro della lotta politica contemporanea, con buona pace di coloro che, quando sentono parlare di comunicazione storcono il naso e mettono mano alla pistola (soprattutto nella sinistra nostalgica). Oggi, inizio del XVII anno del terzo millennio, piaccia o non piaccia, la Comunicazione si intreccia con il Potere. E senza Potere il mondo non può cambiare né in meglio né in peggio. Quindi una sinistra che voglia cambiare davvero il mondo o quantomeno migliorarlo in maniera notevole inverando i suoi valori fondanti, deve dotarsi di una strategia efficace per la conquista democratica del Potere…

L’Italia, un paese non meritocratico e un po’ sessista

Maria Elena Boschi è stata messa nel tritatutto. Cosa le si rimprovera? Per stare lì, chi ha alle spalle? Conflitto di interesse con Banca Etruria. Aveva detto di dimettersi in caso di bocciatura del referendum ed invece è ancora lì a fare il sottosegretario. La Boschi chi è? E’ una giovane e smagliante avvocato, laureata brillantemente, già ben avviata alla professione. Eletta deputato alle elezioni del 2013, diventa ministro con il governo Renzi. Si interessa dei rapporti con il parlamento; in questo ruolo, delicatissimo, segue l’iter delle proposte di legge del governo ed è anche la tessitrice della riforma costituzionale,…

Quante analisi fantasiose! Ma è tutta colpa di Renzi?

Ho letto ed ascoltato tante analisi fantasiose. Analisi che riducono tutta la storia d’Italia agli ultimi 1000 giorni e scaricano il malessere, la povertà, la disuguaglianza che esiste nel nostro paese su quello che è accaduto in questi 1000 giorni. E mi dispiace che in questo errore caschino persone intelligenti come Nicola Zingaretti. Viene cancellata da queste analisi fantasiose la crisi del 2008, una crisi globale spaventosa partita dai subprime USA ed allargatasi a tutto il mondo soprattutto occidentale. Una crisi che per intensità può essere paragonata a quella del 1929. Una crisi che ha visto allargarsi la distanza tra…

Matteo Renzi, espressione della bellezza della politica

“L’Italiano è quello che aspetta che il proprio dovere lo faccia sempre un altro”. Diceva l’ammiraglio Horatio Nelson. Che ci guardava oltre duecent’anni fa. Oggi, fieri di aver nel frattempo eluso marosi ed eventi perigliosi, riscontriamo il composto disinteresse referendario nella diagnosi di Nelson. Che forse non aveva capito che qui a una personalità pubblica perdonano quasi tutto: inconcludenza, incoerenza, programmi vaghi, amicizie mafiose, condanne definitive. Ma non perdonano soprattutto una cosa: il successo. E paga Renzi . Che a molti ha fatto assaporare la politica come servizio. La carriera barattata con un obiettivo di modernizzazione del Paese. E il…

Non capisco l’odio per Renzi di certa sinistra

Non ho mai compreso tanto odio a sinistra verso il governo Renzi. Un governo insediatosi 1000 giorni fa e a cui non può assolutamente essere data nessuna responsabilità per la grave situazione economica e sociale in cui ancora versa il nostro paese, una situazione economica e sociale che non è il frutto di una contingenza o solo di un malgoverno dei governi passati (che certo c’è stato, soprattutto dei governi Berlusconi) ma è frutto di una delle più gravi crisi economiche e finanziarie globali dal 1929 in poi. Una crisi devastante, che ha bruciato in tutta Europa percentuali pesanti di…

Le radici di una sconfitta. Ed ora ripartire senza più Bersani e soci. Ognuno per conto suo

La strategia riformista del governo Renzi è stata senza dubbio sconfitta. Il referendum ha dato un esito, sul tema molto chiaro. Ma nel voto solo in parte ha contato il merito della Riforma. E’ stato un voto contro il governo e contro Renzi. La personalizzazione ci sarebbe stata comunque perché è evidente che da diversi soggetti politici e sociali l’occasione del referendum è stata vista come una occasione irripetibile per dare un colpo durissimo al giovanotto di Rignano sull’Arno. L’intero arco delle forze politiche italiane, comprese le minoranze delle minoranze dem, si è schierata per il NO. E da tempo…

Le Regole del #NOClub

1^ Regola del #NOClub: le mogli dei premier possono solo essere casalinghe e chiedere il permesso ai commissari del popolo per accompagnare il consorte in viaggio ufficiale. 3^ Regola del #NOClub: non si deve fare la riforma di Renzi perché D'Alema, Berlusconi e Salvini ne vogliono tre diverse. Tutte da approvare in tempi brevissimi. 4^ Regola del #NOClub: il #NoClub non esiste "perché" va da CasaPound a Vendola passando per Monti, Berlusconi e Quagliarello. Mentre il Sì è un "fronte minaccioso". 5^ Regola del #NOClub: il Senato andava abolito del tutto per questo ce lo teniamo stretto. 6^ Regola del…

12 motivi per votare Sì

1. Perché non ne posso più di un Paese che sa dire solo no. Siamo un popolo conservatore fino allo spasimo, che a parole chiede riforme ma che al dunque trova sempre modo di affossarle, perché in fondo è complice dello status quo. Dire no è sempre più facile, spesso anche più fico; abbiamo paura di sembrare ingenui o peggio entusiasti. Meglio tenerci il nostro cinismo e il nostro scetticismo, contro tutto e tutti. Così imparano, tiè. 2. Perché chi vota no, nella maggioranza dei casi, non sta votando contro una riforma costituzionale, ma contro Renzi. Privando così il Paese…

I nuovi straordinari principi della riforma

1) PARITA’ DI GENERE, TRASPARENZA, DIRITTI DELLE OPPOSIZIONI. Per la prima volta entra in Costituzione la promozione dell’equilibrio della parità di genere nella rappresentanza (nuovo articolo 55) Per la prima volta entra in Costituzione il principio della trasparenza sia nel modo di organizzare gli uffici pubblici (nuovo articolo 97) sia nell’esercizio delle funzioni amministrativi (nuovo articolo 118) Inoltre con il nuovo articolo 64 la Costituzione stabilisce esplicitamente che i regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari e reso obbligatorio lo Statuto delle opposizioni. 2) SI AMPLIA LA PARTECIPAZIONE POPOLARE Anche sul campo dello sviluppo della Partecipazione popolare la…

Le ragioni del Sì e del No

Nell’esito della battaglia referendaria il Sud potrebbe giocare un ruolo importante. Si dice così. Secondo Demopolis, la percentuale di coloro che conoscono la riforma costituzionale è però più bassa proprio al Sud. In realtà gli schieramenti sono ancora fluidi e gli ultimi dieci giorni potrebbero riservare tante sorprese. SI’ ottimista: vede progressi al Sud, guardando anche le rilevazioni sul PIL degli ultimi due anni e sull’occupazione. Dispone ancora di brandelli di memoria che gli bastano per apprezzare il lavoro svolto rispetto a precedenti governi. Crede nella riforma costituzionale e riesce a parlarne apertamente, frequentando anche alcuni convegni.  SI’ latente: sono…

Ma quanto è complicata l’intesa tra Stato e Regioni?

Correva l’anno 2001, il governo D’Alema-Amato cambiava il Titolo V della Costituzione e tutto sembrava filare liscio. Alle Regioni si davano più poteri e, al tempo stesso, si teneva buona la Lega nord con le sue panzane federaliste e il suo seguito di scimmiottatori degli antichi celti che un eminente stratega coi baffetti riteneva fossero una costola della sinistra. Una visione che assomiglia non poco a quella di chi oggi considera il movimento di Grillo un partito di centro. Da allora spetta alle Regioni la potestà legislativa sulle cosiddette materie concorrenti e su quelle riferite ad ogni altra materia non…

Il coraggio di Renzi in Europa che può smuovere le acque

In una intervista su l’Unità Jean Paul Fitoussi, professore emerito all’Istitut de etudes politiques di Parigi e alla Luiss di Roma, attualmente Direttore dell’Observatoire francois de conjoncture economiques si dice molto d’accordo con la mossa di Renzi di porre il veto sul bilancio europeo al fine di smuovere le acque di una UE stagnante e immobile e riconosce al giovane premier italiano coerenza tra quanto annunciato e la scelta effettuata. Jean Paul Fitoussi parte dalla considerazione che “il grande male dell’Europa è l’austerità”. Tesi sostenuta anche nel suo ultimo lavoro “Il teorema del lampione. O come mettere fine alle sofferenze…

Dopo il referendum torni la politica (prima che sia troppo tardi)

Negli Stati Uniti il Prodotto interno lordo è cresciuto durante gli anni della presidenza Obama dell’8% (grazie alle politiche di apertura internazionale dell’economia ed ai bassi tassi di interesse praticati dalla FED) e l’occupazione, dopo aver toccato il minimo nel 2010, è risalita di quasi dieci milioni di unità (7%). Come è possibile che gli americani abbiano votato contro le politiche economiche che hanno consentito la ripresa della loro economia? Basta a spiegarlo lo scarso appeal della figura di Hillary Clinton identificata come espressione di un establishment oligarchico? Forse la spiegazione è più complessa e va cercata anche nelle caratteristiche…

Orgoglio e pregiudizi

Oggi per i sinceri democratici, per chi ha sempre lottato contro ogni pregiudizio, ci si sente come a Dallas. Non la soap opera. La città in cui, sempre a novembre, è stato ucciso John F. Kennedy. Non che Trump abbia mai auspicato una massiccia diffusione delle armi. Oppure minacciato di sparare per strada, certo di restare impunito. Anzi no. L’ha fatto. Nel breve periodo contano anche le ripercussioni sugli equilibri di casa nostra. Fiutata l’aria dopo la vittoria di Trump, un leader politico italiano ha catturato il centro della scena. E’ l’ennesima conferma che il trasversalismo dei pentastellati pende sempre…

Anche Hillary è nata a Bettola?

Lo schema è quello di italica memoria. Perché quando al populismo contrapponi la conservazione, va a finire che spiani la strada al successo del primo. Un po’ come accadde da noi nel 2013, in una contesa che resuscitava il passato senza accorgersi del futuro, cavalcato, seppur apparentemente, solo da altri. Il risultato è quello di una possibile “deriva” a stelle e strisce che in un attimo rimette in discussione gli otto anni di Obama. Caratterizzati da riforme e ripresa epocali ma da una successione figlia più dell’ostinazione clintoniana che non dà un’oggettiva adeguatezza della scelta. Sullo sfondo uno scenario internazionale…

La mucca di Bersani nel corridoio

Bersani, in un suo post su facebook ci avverte che la mucca nel corridoio sta bussando alla porta. Un’altra delle sue metafore incomprensibili. Parla delle elezioni americane e lo fa in maniera confusa come quando sostiene (grave errore di interpretazione) che la destra liberista e la destra della protezione sono due cose diverse e non, invece le due facce di una stessa medaglia. E si lancia in un manifesto general generico, buono per tutti gli usi, contro le retoriche blairiane delle opportunità, delle flessibilità, delle eccellenze (dove le ha viste queste retoriche?), ed a favore della protezione sulla base dei…

Sono stanco della celebrazione della memoria

Sono stanco della celebrazione della memoria. Non perché non si debba ricordare, anzi. Ma esiste un attaccamento morboso a dei ricordi, ai bei tempi in cui eravamo giovani e speranzosi. Alle idee che ci ispiravano quando guardavamo al futuro con un solo respiro che ci accomunava e pensavamo che questo mondo lo avremmo cambiato. Proprio quella speranza, di cambiare il mondo, ci dovrebbe imporre di guardare avanti. Il mondo è cambiato e non possiamo, non dobbiamo usare gli stessi pensieri gli stessi strumenti interpretativi di una volta per capire quello che accade oggi. Sono stanco di chi dice non è…

Una grande cantonata di Grillo

Maggio 2015. L’anno scorso. Durante una manifestazione del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo attacca le donne che fanno la mammografia per prevenire il tumore al seno. Motivo: la periodicità biennale dello screening è praticamente inutile. E Grillo se la prende anche con l’oncologo Umberto Veronesi, sospettato di spingere l’universo femminile verso la prevenzione al solo scopo di guadagnare sulle sovvenzioni. Che si tratti solo di un sospetto è confermato da un rassicurante “forse” che Grillo aggiunge alle accuse contro Veronesi. Si scatena un ampio dibattito, in cui, a stretto giro di posta, Grillo si becca anche del “perfetto imbecille”. Ma…

Quello che il fronte del no preferisce non dire

Pur di dimostrare quanto la riforma costituzionale sia un devastante attentato alla democrazia, i sostenitori del no non esitano a ricorrere alle motivazioni più fantacapziose. Del resto per capirne il motivo basta dare un’occhiata ai nomi che compongono questo fronte per far affiorare il ricordo delle loro gesta e delle loro fulgide carriere. Spero non ripetibili. Sembra di sfogliare un album della Panini, dedicato stavolta agli artefici del baratro in cui questi signori stavano per farci precipitare. Chissà se un giorno le figurine di un Civati o di un Dini saranno introvabili come quelle di Pizzaballa. In fondo per loro…

Ma Settis è davvero intelligente?

Faccio fatica a pensare che il professor Settis sia una persona intelligente. Lo so, il mio è un pensiero troppo forte per uno che è tra i massimi archeologi italiani e che insegna Archeologia classica presso la Normale di Pisa dal 1985, che ha diretto il Getty Center for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999, che è stato eletto direttore della Normale dal 1999 al 2010. Un luminare che è membro del Deutsches Archäologisches Institut, della American Academy of Arts and Sciences, dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia delle Arti del Disegno e…

Boxing D’Alema

“Boxing Helena” è un film degli anni Novanta, dalla critica ritenuto meno che mediocre. Il protagonista è un chirurgo ossessionato da una donna, appunto Helena. Per lei, lascia anche la moglie. Pur di possedere Helena, la rinchiude in casa e la priva prima delle gambe, quindi delle braccia. Ma, durante la lunga prigionia, le regala le rose rosse del giardino. Walter Veltroni spiegava su l’Unità la profonda differenza tra chi vive il potere come mezzo e chi come fine. E che qui sta il confine tra la bella politica e la politica. Quella di Massimo D’Alema è una strategia e…

L’importanza dei numeri e la cautela nel giudizio delle riforme

Innanzitutto per sgombrare il campo da ogni equivoco va precisato che i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’INPS considerano le posizioni contrattuali dal punto di vista fiscale a differenza dei dati ISTAT che sono indagini campionarie sul numero di occupati, disoccupati e inattivi in un determinato momento. Partiamo dai numeri e dalle buone notizie. Andando ad analizzare i dati si nota come nei primi otto mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +703.000, decisamente superiore a quello registrato nei primi otto mesi del 2014 (+540.000). Certo c’è un lieve calo rispetto allo…

La battaglia di una parte di Repubblica contro gli Homines novi di Renzi

Ogni volta che periodicamente vengono pubblicati i dati ufficiali, da parte di ISTAT, INPS o Ministero del Lavoro, sull’andamento del mercato del lavoro è un susseguirsi di articoli di giornale o dichiarazione di politici che, per partito preso, tendono a dimostrare che il jobs act è fallito e che il governo Renzi ha una politica fallimentare, salvo poi alla prossima rilevazione essere costretti a dire il contrario. Puntualmente questa dinamica è scattata nei mesi di settembre ed ottobre in cui gli enti che ho prima elencato hanno pubblicato, in tempi diversi, analisi sullo stesso periodo temporale, gennaio/agosto 2016. (Ma perché…

Tutti contro Renzi. Ma se vince il Sì entrerebbe nella storia

Arriveremo al 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale, con uno schieramento eterogeneo ma compatto per il NO; o meglio contro Renzi. Si fa fatica ad entrare nel merito della riforma; una parte di responsabilità ce l’ha proprio chi per questa riforma si è battuto. Infatti Renzi ha fatto un errore a cui non riesce a rimediare, anche perché gli altri non glielo consentono, ha personalizzato l’esito del referendum ed ha legato ad esso il suo impegno politico e di governo. Questo di fatto ha compattato il fronte del NO, mettendo insieme chi era contrario a questa riforma nel merito con…

D’Alema come un Bertinotti qualsiasi

Come uno Bertinotti qualsiasi Massimo D’Alema si è lasciato andare ad una polemica topica e tipica della vecchia sinistra archeologica quando ha detto, riferendosi alla manovra di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri, che è una manovra che dà agli industriali e toglie alla povera gente. Il riferimento è al fatto che nella legge di bilancio sono stanziati oltre 20 miliardi di risorse per rilanciare gli investimenti alle imprese. D’Alema ormai però si è arrugginito. In altri tempi non avrebbe detto queste stupidaggini da sinistra archeologica. Perché è evidente che il problema più grande che abbiamo è quello di creare…

E lucean le stelle

La crepa si apre a marzo 2014: Federico Pizzarotti organizza il secondo incontro tra gli aspiranti sindaco del M5S, in vista delle comunali in programma a maggio. Parma era un punto di riferimento per gli attivisti candidati delle varie città. Pizzarotti riceve anche una telefonata da Gianroberto Casaleggio: “E’ una bella iniziativa, sembra un buon modo per fare rete”. In poche ore cambia però tutto. Sul blog compare un comunicato: ”L’incontro con i sindaci e candidati sindaco del Movimento 5 Stelle alle Amministrative di maggio, organizzato da Pizzarotti a marzo, non è stato in alcun modo concordato con lo staff…

Cosa cambia nel sistema lavoro dopo la riforma Costituzionale

La modifica dell’articolo 117 consiste nell’eliminazione delle competenze concorrenti e nell’attribuzione di un’unica potestà legislativa a seconda delle materie. Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad un continuo conflitto di interessi tra Stato e Regioni, che ha rallentato i processi decisionali ed attuativi delle leggi e bloccato la soluzione di molti problemi di cittadine e cittadini e di aziende. Ora per la prima volta le politiche attive entrano in Costituzione e sono competenza esclusiva dello Stato. Mentre diventano materie di competenza legislativa statale anche la previdenza sociale, compresa la previdenza complementare e integrativa, la tutela e sicurezza del lavoro. Ed…

Tempi approvazione leggi: per quelle normali un anno e mezzo (563 giorni)

Il tempo medio di approvazione di una legge è di circa 9 mesi (292 giorni) dalla sua presentazione e di 8 mesi dall’inizio del suo esame (232). Questa media, che già è molto elevata, è però la somma di due dati profondamente diversi e divaricanti. Gli unici tipi di leggi che sono sicuri di andare in porto in tempi brevi per le corsie previste dai Regolamenti vanno molto veloci: -le leggi di conversione dei decreti hanno bisogno di 52 giorni dalla presentazione e da 42 dall’inizio dell’esame; -le leggi di stabilità e di bilancio sono più o meno pari (58…

La tragica dignità di una sinistra anarco/azionista

Quindi per tanti pezzi di sinistra si ha Democrazia vera quando si creano meccanismi istituzionali per ritardare il più possibile le scelte di chi governa. Qualcuno è arrivato a dire che preferisce una democrazia dove non governi la maggioranza (Zagrebelsky) qualcun altro che non si deve partecipare alle elezioni per vincere (Carlo Smuraglia). Altri sognano il ritorno al proporzionale dove chi ci governa viene scelto dopo il voto in infinite trattative tra i Partiti come avveniva in Italia e sta avvenendo oggi in Spagna (D’Alema). C’è poi chi pensa che la seconda Camera debba essere un contrappeso della prima (Rodotà).…

Dialoghi sul Referendum (3/3). L’immunità parlamentare ed i risparmi. Ne parlano Socrate Critone, Fedone, Eurimaco e Crizia

Dialoghi sul Referendum (1/3). Socrate Fedone e Critone discutono sulla possibilità che Renzicle voglia consegnare tutto il potere ad un solo Partito Dialoghi sul Referendum (2/3). Il nuovo Senato. Ne parlano Socrate Critone Fedone e naturalmente Crizia CRITONE - Salve Socrate. SOCRATE - Salve Critone. Vedo arrivare all’orizzonte anche Fedone e Crizia. Stanno portando con loro anche il saggio Eurimaco, lo riconosco dai suoi capelli bianchi. CRITONE - Sì, anche lui vuole conoscere le tue opinioni sul referendum costituzionale, che dovrà approvare o respingere le riforme volute da Renzicle. SOCRATE - Ma in realtà sono io che voglio capire le…

I cinghiali e lo scoiattolo

In una foresta c’era una comunità di cinghiali. Abitavano da parecchio tempo in quel posto e, nonostante alterne fortune, avevano vissuto placidamente senza troppe difficoltà. Un giorno uno scoiattolo, il quale era solito andare di ramo in ramo sugli alti alberi di quella foresta, scese lesto da un’alta Quercia, e così parlò ai cinghiali: “Miei cari amici, non sapete quale sciagura sta per abbattersi su di voi! Guardando dalla cima di questa quercia, ho potuto scorgere un grosso branco di lupi avvicinarsi proprio qui! Occorre che vi industriate per proteggere maggiormente la vostra comunità, prima che vi trovino e vi…

Dialoghi sul Referendum (2/3). Il nuovo Senato. Ne parlano Socrate Critone Fedone e naturalmente Crizia

Dialoghi sul Referendum (1/3). Socrate Fedone e Critone discutono sulla possibilità che Renzicle voglia consegnare tutto il potere ad un solo Partito Dialoghi sul Referendum (3/3). L’immunità parlamentare ed i risparmi. Ne parlano Socrate Critone, Fedone, Eurimaco e Crizia CRITONE - Caro Socrate, come va? SOCRATE - Bene Critone. Vedo che hai portato con te anche Crizia, mentre intravedo Fedone all’orizzonte. CRITONE - Sì, era molto interessato alla nostra discussione sul referendum costituzionale CRIZIA - Sì, o Socrate. Ho voluto partecipare al vostro dibattito. Anche se ti avverto subito che ti darò filo da torcere. Sono parecchie le cose che…

Uno meno uno

Lo schieramento anti-olimpiadi è quanto di più trasversale si possa concepire. Conta anche sull’assessore della giunta Raggi Paolo Berdini, che, in un’intervista al Manifesto, si dice infatti contrario al progetto olimpico nella Capitale. Nella stessa giornata, Paolo Berdini è ospite a Radio anch’io e dichiara: “Le Olimpiadi? Un’occasione persa”. Dello schieramento anti-Olimpiadi Berdini è certo il più trasversale. Tanto da essere trasversale anche rispetto a se stesso. Oppure ha preso alla lettera la Raggi quando parlava di “programma pazzesco” (che è l’evoluzione di schizofrenico). Oppure ancora, Berdini è colui che, per il momento, deve immolarsi facendo le funzioni di due…

Dialoghi sul Referendum (1/3). Socrate Fedone e Critone discutono sulla possibilità che Renzicle voglia consegnare tutto il potere ad un solo Partito

Dialoghi sul Referendum (2/3). Il nuovo Senato. Ne parlano Socrate Critone Fedone e naturalmente Crizia Dialoghi sul Referendum (3/3). L’immunità parlamentare ed i risparmi. Ne parlano Socrate Critone, Fedone, Eurimaco e Crizia CRITONE - Salute Socrate, salute Fedone. FEDONE - Salute a voi. SOCRATE- Salute Critone, Salute Fedone. Come va la vita? CRITONE - Bene. In questi giorni sto riflettendo a come votare al referendum per approvare la riforma della Costituzione voluta da Renzicle. SOCRATE - Ah, e come sei orientato? CRITONE - Onestamente sono un po’ dubbioso. Molte cose mi piacciono però… SOCRATE - Però? CRITONE - Ho paura…

M5S-ite: istruzioni per la guarigione

Oggi parliamo di una nuova malattia: la M5s-ite, nota anche ai più esperti della medicina come grillismo, pentastellactite e 1111!!!!!!1111. Questo è un articolo serio e credo non ci sia proprio niente da ridere. Illustreremo le modalità più opportune per tenere a bada un fenomeno che induce a qualunquismo, arrivismo, opportunismo, populismo e riedizione medievale del rapporto servo-padrone. Cominciamo dal partito: tutto nasce da una sedia web, immersi nelle futilità di Internet dopo insuccessi universitari e ‘nullafacenza’. Poi si procede con VAFFA-DAY e candidature in stile Mai Dire Grande Fratello (te ricordi Casalino?). A quel punto il gioco è fatto:…

Il no e la pancia

A me un SI’ basta ed avanza. Ma non si può pretendere che lo stesso valga anche per quelli che sono indisposti a causa di un combinato e che si incazzano se la riforma non risolve l’annoso dramma dell’unto sui fornelli. “Quando dico no è no”, cantano alcuni. In una “dotta” risolutezza che accoglie i numeri anche delle pance più semplici, quelle che la Costituzione la citano senza averla mai incontrata. Nemmeno inciampandoci. I toni nel frattempo salgono, nel dualismo storico tra cambiamento e conservazione dove il primo fa consensi pure tra qualche immobilista. Perché cambiare è ok se a…

Così parla un leader del socialismo europeo, un uomo di sinistra

Di seguito troverete una antologia delle parole del premier degli ultimi giorni, dedicati al fallimento del vertice di Bratislava. Sono parole chiare, dette da un uomo di sinistra e sempre più leader del socialismo europeo. E mentre in Italia la piccola politica si gingilla con i ricattucci della legge elettorale Matteo Renzi trova la forza, su due temi strategici, lotta alla austerity e gestione della immigrazione, di tenere il punto su cui si erano attestati i paesi Euromediterranei nel vertice di Atene e su cui purtroppo abbiamo dovuto registrare il solito voltafaccia di Hollande, la cui debolezza rischia di consegnare…

Perché la Sinistra riformista ha ragione e Bersani ha torto. Due visioni purtroppo non più componibili, ahimè

O so nvecchiato o me so fatto scemoIo nun capisco er fatto come è messo,Perché mo vonno derajà sto treno?Li stessi che più vorte ner congressoDicevano con forza “innovazione!!”Me li ritrovo (e manco poco spesso)Che fanno voti a la conservazione.(da una poesia in romanesco di R. Morassut) Non credo più che la frattura tra una sinistra riformista largamente maggioritaria ed una minoranza dem conservatrice e confusa sia ormai più ricomponibile. Da un lato abbiamo una maggioranza riformista che, pur tra qualche errore e qualche ingenuità, ha come solo obiettivo quello di tirare il paese fuori dalla crisi, far ripartire l’occupazione…

Lotto settembre

Nella galassia della sinistra si rafforza la convinzione che i grillini siano fascisti. Dopo le turbolenze romane va fatta finalmente chiarezza per evitare che il patrimonio genetico del Movimento subisca l’infamia. E che i veri fascisti tornino baldanzosi a frequentare le stanze del potere dopo ottant’ anni. I grillini non sono fascisti. E Virginia Raggi pesca spesso tra gli uomini di Gianni Alemanno. L’otto settembre, in piena crisi, la sindaca omaggia l’anniversario dell’armistizio con una solenne dichiarazione: “la Resistenza è un momento fondante della nostra storia”. Anche se quest’anno tutto il Movimento Cinque Stelle ha praticamente ignorato il 25 aprile,…

Un D’Alema ormai alla frutta. Sconclusionato ed estremista.

Sguaiato, sconclusionato, estremista, poco credibile. Ieri D’Alema ha dato il meglio di se, come riporta il Corriere. E’ bugiardo e falsificatore pro domo sua della realtà. Ecco alcune chicche di queste falsità (e più avanti spiegheremo perché sono false): “vi ricordo che Concetto Marchesi votò no alla Costituzione.” “già bocciammo la riforma fatta da Berlusconi, pressoché identica a questa.” “Il centrosinistra si è fatto erede della cultura politica di Berlusconi” “È una riforma persino illeggibile”. “Perché Renzi non ha riproposto la legge uninominale? Perché anche a lui fa comodo nominarsi i deputati” Ma il massimo della improntitudine o della comicità…

Perché la Riforma Renzi/Boschi non indebolisce ma rafforza la Democrazia italiana

E’ difficile stare dietro alle infinite falsità che vengono dette dal fronte del NO sulla Riforma Costituzionale approvata con ben 6 letture dai due rami del Parlamento, passata attraverso le trappole di milioni e milioni di emendamenti, modificata in 120 punti rispetto alla ipotesi iniziale. Ma l’obiezione che fa più male ed è forse la più falsa di tutte è quella che dice che è una Riforma che straccia la Costituzione, la cambia in senso autoritario e soprattutto, nel combinato disposto con l’Italicum, consegna tutto il potere senza contrappesi a chi vince le elezioni. Massimo D’Alema si spinge a dire…

Perché Renzi è di sinistra e Bersani, Cuperlo e Speranza sono di destra

Nella vulgata politica quotidiana lo sport più diffuso è dipingere Renzi il suo PD ed il suo governo come una espressione politica di destra. Si passa agli urlatori raffinati che addirittura paragonano Renzi a Orban o ad Erdogan a quelli che urlano meno ed usano argomenti più sottili ma alla fine paragonano Renzi alla Tatcher ed alla stregua dei peggiori leaders neoliberisti. Quelli della minoranza dem invece dicono solo che sarebbe ora che il PD ed il governo facessero cose di sinistra e quindi facendo intendere che finora non le ha fatte. Ai primi c’è poco da controbattere. E’ la…

Non se ne può più dei comunisti o pseudo

Hanno sempre da insegnarti qualcosa; anche se, l'ideologia ha fallito; il partito era scomparso, l'unione con la margherita lo ha tirato un po’ su. Nel ventennio Berlusconiano per vincere sono ricorsi ad un democristiano. Ora che sono, giustamente, minoranza non rispettano le basilari regole della democrazia e rivendicano la loro individualità e libertà di coscienza (avrei voluto vedere ai tempi di Natta, Berlinguer ecc. ecc.). Il loro massimalismo li porta all'estinzione; si l'estinzione. Se Renzi si dimettesse, il PD non andrebbe oltre il 15% (ecco perché non vogliono si dimetta). Ormai non li crede più nessuno, sono inaffidabili. In questi…

Lo stupidario dei militanti grillini

Chi osa muovere critiche al 5 Stelle nel 95% dei casi incorre in una serie di luoghi comuni/insulti/menzogne che ormai volano di bocca in bocca. Ecco alcuni esempi più frequenti che vanno sfatati e smontati. 1).Piddiota. È quello che va per la maggiore. Evidenziare pecche del 5Stelle non coincide necessariamente con l'appartenenza politica al PD o tifare PD o appoggiare logiche dem. 2) E allora Verdini? Rispondere con un quesito a critiche specifiche su un politico del 5Stelle indica rifiutare di prendere in considerazione qualsiasi pecca propria. 3) Parlate (quel plurale usato sempre nell'ottica che chi critica 5Stelle appartenga ad…

Come non farsi abbindolare da Travaglio, e vivere felici!

Cari amici, qualche giorno fa Marco Travaglio, dalle pagine del suo Fatto Quotidiano, ha scritto i suoi 18 punti (che potrete trovare qui) sul perché e per come, a suo parere la riforma costituzionale sia da avversare. Ho inteso rispondergli punto per punto. Se volete rendervi edotti della riforma costituzionale, non avete che da leggere! Tra parentesi trovate i punti di Travaglio. 1.I risparmi provenienti dalla riforma del Senato saranno cospicui. La sola mancata erogazione di stipendio più indennità per 315 senatori equivale a circa 76 milioni: 315*20.000€* 12 mesi= 75.600.000. Inoltre è prevista la progressiva unione dei ruoli con…

Gufo contro ufo

Pochi giorni prima di aprire a Forza Italia così parlava Angelino Alfano: “Bisogna capire da chi è fatto il centro-destra. E’ un quesito esistenziale perché, anche all’interno di quelli che si chiamano di centro-destra, si rifiuta il nome. C’è un problema di crisi d’identità enorme”. Eppure l’attuale quadro politico è l’ideale per la crescita di un nuovo germe berlusconiano: promesse impossibili, istituzioni svuotate, esigenza di sicurezza (senza nemmeno guardare Rete4). A mettere un punto fermo è comunque il Caimano, che ha indicato in Stefano Parisi il suo successore. Nella galassia del centro-destra in perenne fibrillazione arriva un tecnico di estrazione…

Sono invecchiato aspettando il cambiamento. Non posso perdere questa occasione e voto SI

Ero poco più di un bambino, sentivo i discorsi dei grandi: i politici sono tanti, pensano solo ai loro interessi, per avere un permesso ci vuole la raccomandazione, ecc. ecc. Il dopo cena, a quei tempi c’era poca tv, era dedicato alla critica politica e ai problemi burocratici. Le feste erano occasione per allargare la discussione e a scambiarsi esperienze con gli amici. Il tema era sempre quello: la distanza della politica dalla gente ed il peso della burocrazia. Le file al comune, o all’Inps, o in qualsiasi altro ufficio pubblico; le risposte mancate della P.A., i tempi lunghi di…

Banche. Bail-in o bail-out. Il tiro al bersaglio al governo

Bisogna dire che, indipendentemente da chi le gestisce, le banche hanno una funzione cruciale nella crescita di un Paese. La loro funzione di intermediazione delle risorse, dal risparmio all’investimento (impresa) è fondamentale. Naturalmente la banca risente in maniera diretta dei cicli dell’economia, nel bene e nel male; 8 anni di recessione hanno prodotto, non solo in Italia, una crisi sistemica del settore in tutto il mondo. Le banche spagnole, tedesche, inglesi, giapponesi, americane, hanno avuto bisogno di iniezioni di capitale per far fronte alla crisi.  L’Italia non lo ha fatto, perché? Semplicemente perché non aveva le risorse, per via dell’enorme…

Matteo Renzi…e se fosse veramente una persona semplice…ma determinata?

E’ stato accusato di tutto, democristiano (manco fosse una offesa, visto che il suo predecessore, Letta, lo è veramente, e perché? Il PD è la fusione fra la margherita e l’ex PCI), parolaio, guascone, buffone, e chi più ne ha ne metta. Dimenticavo l’ultima, ad opera di Cuperlo: “Matteo esci dal talent”. Poi si scopre che a distanza di 2 anni si è realizzato l’inimmaginabile: riforma del lavoro, riforma della P.A., unioni civili, il dopo di noi, la riforma della scuola (assunzione a regime di 160.000 precari) le riforme costituzionali, ed altri provvedimenti come la cancellazione dell’IMU per la prima…

L’antipolitica e lo storytelling

“Se guardassi alcune TV e leggessi alcuni giornali, nemmeno io voterei per me” Renzi non poteva trovare parole più efficaci per descrivere l’insofferenza di certo establishment italiano (ben nascosto dietro questa guerra mediatica) verso le sue riforme. Il colmo della sfacciataggine è che non viene riconosciuta la contestazione quasi unanime che da più di un anno ormai il suo governo subisce dalle TV (in certi casi considerate addirittura suoi megafoni) e da buona parte della stampa. Si finge di credere che il favore mediatico di cui Renzi godette agli inizi non si sia mai arrestato. Ci si stupisce dell’ultima intervista…

Una nuova terza via

Viviamo un periodo complicato. La combinazione degli effetti della deregolazione finanziaria, globalizzazione produttiva e macromovimenti migratori ha determinato un significativo peggioramento del tenore e della qualità della vita percepiti, attualmente e in prospettiva, da gran parte dei cittadini dei paesi dell’Europa del benessere. I ceti politici dirigenti delle grandi famiglie politiche europee, socialdemocratici e popolari, non sono apparsi in grado di fronteggiare i fenomeni che determinano il malcontento, e forse nemmeno di comprenderli fino in fondo.  Il peggioramento delle condizioni e delle aspettative unito al giudizio di inadeguatezza (è un eufemismo) sul ceto politico ha fatto si che la insoddisfazione…

Up and down

Le continue piroette dei grillini sull’uscita dall’area Euro non sono state ben comprese. Lo stesso Stefano Rodotà parla di un Movimento che rappresenta il “ceto medio riflessivo”. Dunque, i grillini stanno riflettendo sull’Europa. E, durante la lunga riflessione, anche Rodotà è stato accantonato. Di Maio però di recente ha fatto chiarezza: l’Italia deve rimanere all’interno dell’Unione Europea ma abbandonare la moneta unica. I grillini avevano in realtà virato bruscamente in questa direzione un anno fa. Le immagini della miseria del popolo greco e di Tsipras che caccia Varoufakis e va a trattare la resa, avevano fatto magicamente scomparire dalle bacheche…

Girotondo

Dopo le amministrative, gli esperti vedono un sistema che si avvita su se stesso, quasi in un inutile girotondo. Da parte sua, il Partito Democratico cerca di ripartire, aspirando a diventare un partito con respiro europeo. Altri sembrano invece preferire la versione “due camere e cucina” italiana, rivolta a una rassicurante sconfitta su tutta la linea. Su una cosa Gotor della sinistra interna è, comunque, fastidiosamente, d’accordo con Renzi: agli elettori oggi piace fare zapping. Ma per Gotor il PD ha “qualche problema di antenna”. A Renzi resta da capire se conviene vivere mille giorni da pecora o avere una…

Vi mostro perché il 5stelle ha perso le elezioni e non fa paura

Fa molta impressione ed è sicuramente una notizia molto importante il fatto che, ai recenti ballottaggi, Torino e Roma, la prima e l’attuale capitale d’Italia, abbiano conquistato la poltrona di Sindaco due giovani ragazze del Movimento 5 stelle, un movimento populista che per definizione è oltre la destra e la sinistra e che in Europa è alleato con gli estremisti nazionalisti britannici di Farage. Questa notizia importante ha nascosto però una seconda verità e cioè che da queste elezioni il M5stelle viene, in tutto il territorio nazionale fortemente ridimensionato in termini percentuali (e ciò malgrado la diminuzione dell’affluenza) rispetto sia…

L’alto medioevo pentastellato!!!

A parte Grillo che esorta le donne a non fare esami clinici ce ne sono altre!!! Dal baratto (pollame, lattuga, mutande usate) al posto dell'odiato euro fino alla funivia di superficie che trasporta 6 romani alla volta di là dal GRA, mentre gli altri stanno tutti in fila ad aspettare il loro turno, a migliaia sui verdi prati delle borgate ultraperiferiche. Le Olimpiadi, no grazie! Porterebbero ricchezza e sviluppo a Roma, dopo come ci si potrebbe lamentare e dire che Renzi e la Boschi sono degli affamatori dei poveri? La Torino-Lione, no grazie! Bisogna oltrepassare il Monginevro a quota 3000…

Incapaci buffoni ed italiani creduloni in un paese imputtanito

Comunque vadano i ballottaggi di domenica 19 una cosa è ormai chiara: l’Italia è un paese di creduloni e di estremisti urlanti dove bande di incapaci buffoni scorrazzano liberamente seminando il panico negli intelletti evoluti, certi che, qualora male gliene incorra, avranno sempre un 20% di elettori pronti a gettarsi tra le loro braccia. Il vero dramma dell’Italia è essersi lasciata imputtanire da vent’anni di Berlusconismo che le hanno fatto digerire, c’era terreno fertile, evidentemente, l’idea che lo sforzo, la programmazione, il progetto, il lavoro, non servono a nulla: basta essere nel posto giusto al momento giusto ed improvvisare. Così…

Neologismi

Paolo Sorrentino è fermamente convinto dell’impoverimento della lingua italica. Questa povertà linguistica sottenderebbe l’impoverimento del nostro stesso pensiero. Tanto che per Sorrentino il nostro vocabolario potrebbe ormai ridursi a due sole parole: “figa” e “figo”, in ordine rigorosamente alfabetico. Visione assai pessimistica. I neologismi infatti non demordono e fioriscono dappertutto, specie nell’intellighenzia indipendente. Antirenzismo: corrente di pensiero debole che punta all’eliminazione non fisica, ma politica, di una persona ritenuta l’unica fonte dei problemi italiani (corruzione, mafie, evasione fiscale, disoccupazione, negazione dei diritti civili, femminicidi…). Riferimenti culturali dell’Antirenzismo: Oriana Fallaci (seconda versione), Nicky Vendola, Dario Fo, L’Oroscopo di Barbara D’Urso. Espressioni…

Le obiezioni non convincenti alla riforma costituzionale

Le obiezioni alla riforma che si sono ascoltate anche in questo nostro dibattito odierno si riferiscono a due piani distinti. Il primo è quello della forma di governo. Su di esso è difficile però trovare obiezioni forti su un primo punto per così dire pregiudiziale: ha qualche senso che in un periodo di appartenenze deboli il Governo sia appeso a due schede elettorali diverse? Nel primo sistema dei partiti, quando l’elettorato era congelato dentro appartenenze stabili, non appena veniva scrutinato il Senato si sapeva come sarebbero stati i risultati della Camera. Nella metà delle elezioni svoltesi dopo la crisi del…

Praterie a sinistra. Italicum, nessuna paura

Commentare i risultati elettorali dell’altro giorno presenta due difficoltà, una oggettiva e l’altra soggettiva. La difficoltà oggettiva consiste in ciò che dice anche sul sole 24 ore il professor D’Alimonte in merito alla disomogeneità del dato, la seconda, soggettiva, è una difficoltà da parte mia a svolgere una analisi a tutto tondo mentre sono in corso i ballottaggi e soprattutto mentre è in corso il ballottaggio che riguarda Roma, la mia città. Rimando a dopo quindi un ragionamento complessivo. Provo ad abbozzare, in maniera disorganica, singoli punti. A) UN RISULTATO NON CERTAMENTE POSITIVO. ALMENO A ROMA. Renzi ci aveva abituato…

Serena alienazione

“Il combinato disposto della legge elettorale e della riforma costituzionale porta al regime”. A corto di argomenti e di leadership, il Caimano ripete da settimane ossessivamente questa frase. Prima di tutto per convincere glitagliani, poi per far dimenticare l’iter della riforma stessa e la sua piroetta, nascosta dal Patto del Nazzareno. Che nessuno, tranne i protagonisti, conosce. Per fortuna, il Caimano non sembra nemmeno disperato. Non è più il Caimano fluttuante tra promesse fantascientifiche e rigore di bilancio. Né è quello guizzante su legislazioni ad personam e ultragarantismo. Non può neanche giocare troppo al poliziotto buono con Salvini, che alza…

Lontani da Marx – per una sinistra moderna e di progresso nell’interesse del popolo

Siamo convinti che attaccare le banche, l’impresa, il capitale, l’iniziativa privata, auspicare l’appiattimento e mortificare il merito, ecc. ecc. sia di sinistra? Siamo convinti che chiedere, chiedere, chiedere, senza dare nulla in cambio e senza tener conto delle implicazioni, sia di sinistra? In un mondo globale, dove le distanze, fra i mercati di produzione e di consumo, si sono ridotte, siamo sicuri che siano convenienti azioni sindacali anacronistiche, che nel migliore dei casi portano alla delocalizzazione delle imprese, se non alla chiusura delle stesse? Abbiamo dimenticato Landini urlare nei talk contro la Fiat di Marchionne? Ora la FIAT (FCA) sta…

Il paradosso italiano

No, non è il racconto di un assurdo episodio accaduto in un ospedale della nostra beneamata penisola. Per restare nella metafora, si tratta dei numerosi parenti serpenti ingannati e sobillati dai medici che avevano sbagliato le cure e che per non perdere il potere della baronia fanno la guerra al giovane dottore che, invece, le cure le sta azzeccando. Esplicito il riferimento alla situazione politica italiana. La semplice domanda per questi parenti è: possibile che avete già dimenticato in che stato versava fino a due anni fa la tanto cara signora Italia? Il giovane medico ha avuto il coraggio di…

Perché sto con i Mazzalupi di Ferie d’Agosto

Domanda: perché la sinistra che teoricamente è per definizione dalla parte dei più deboli e del popolo non è votata proprio da quelli che dichiara di voler difendere? Al di là di ogni raffinata e necessaria analisi sulla composizione di classe contemporanea, sul carattere prismatico che ha assunto la nostra personalità, sulla frammentazione di ogni aggregato sociale, sulla ormai dominante reversibilità di senso e sulla perdita del valore ordinatorio e classificante di ogni significato, ecco al di là di tutto questo, nel farmi questa domanda di base, mi viene in mente Ferie d’agosto il bellissimo film di Paolo Virzì che…

Compagno Berlinguer sei come un ravanello, rosso di fuori e bianco nel cervello….

Non potendo contrattaccare nel merito della riforma Costituzionale il fronte del NO, soprattutto l’ala sinistra, alza polemiche assurde e senza senso. Le due polemiche più assurde sono certamente quelle riferite alle opinioni in merito alla riforma dello Stato da parte di antichi dirigenti comunisti e quelle relative alla sovraesposizione dell’ANPI a favore del NO. L’ex giovane ed intellettualmente avvizzito Cuperlo si inalbera per le citazioni di Berlinguer da parte del fronte del SI e la figlia di Ingrao minaccia addirittura querele (alla faccia dei libertari!!!) a chi riporta le opinioni del padre in materia di riforme Costituzionali. Nessuno, nel citare…

Referendum: l’alternativa al SI non è semplicemente un NO!

Innanzitutto la riforma costituzionale, che il Parlamento ha approvato con 3 letture alla Camera e 3 al Senato (come prescrive l’attuale costituzione), non riduce o comprime le funzione di alcuno degli strumenti di controllo fondamentali (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, potere giudiziario, ne quello popolare). In estrema sintesi gli obiettivi della riforma sono:   - rendere il processo legislativo più rapido ed efficiente abolendo i ritardi del bicameralismo perfetto; - la riduzione del costo della politica, del numero dei politici e delle poltrone; i senatori si riducono a 100 (215 in meno) saranno espressione territoriali delle Regioni e dei comuni;…

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

Siamo un paese di faziosi. Di una faziosità che rende decisamente tutti un po’ stupidi, anche quando ci si glorifica di titoli accademici. La dimostrazione la stiamo avendo in questi giorni e si presume che, nelle prossime settimane, con l’avvio ufficiale della campagna referendaria, andrà sempre peggio. Ancora non si conosce la data, il o i quesiti (ne è stato chiesto lo spacchettamento e la Cassazione si pronuncerà in merito), devono iniziare la raccolta delle firme e la campagna referendaria vera e propria, e già i due fronti, pro o contro, sono certi della propria vittoria. Naturalmente tutta da dimostrare…

Un nuovo corso per la politica italiana

Rottamazione come espressione del cambiamento, sia in termini di approccio ai problemi che di cambiamento dei protagonisti. Quello che meglio è stato colto dalla gente, culminando nel successo delle europee del 2014, è stato proprio il fatto che fosse arrivata l’ora per un ricambio della classe politica. Il successo di Matteo Renzi che, al secondo tentativo vince le primarie del PD, per i più significa proprio questo, ricambio dei protagonisti della politica. Poi addirittura il ragazzotto che viene dalla provincia, non cresciuto all’interno dell’apparato del partito, arriva a Palazzo Chigi. Da subito l’impressione di trovarsi a suo agio, vara un…

Di distinguo si può morire

Michela Marzano abbandona il gruppo PD della Camera perché, pur avendola votata – e ci mancava pure che non lo facesse -  ritiene che la legge sulle unioni civili non corrisponde più ai suoi principi perché orfana della parte sulle adozioni. Integerrima, non c’è che dire. Ma detto che i suoi principi, per altro identici a quelli della stragrande maggioranza del suo ex partito, sono bellissimi e meritevoli di rispetto, resta la domanda: questa legge sarebbe passata lo stesso con i numeri a disposizione della maggioranza? Pur reintroducendo le adozioni alla Camera il provvedimento sarebbe tornato di nuovo in Senato…

Learning to fly

L’appuntamento con la storia è arrivato. Dopo i soliti lustri di italico ritardo, in cui il trenino della politica, come quello de “La Grande Bellezza”, ha girato a vuoto. La legge ha una tale potenzialità da rendere velleitari tutti gli ostacoli e rinnovare dalle fondamenta la famiglia e, di conseguenza la nostra società. Non è una normativa da accantonare tra quelle che fanno la fine delle grida manzoniane: utili solo per i potenti e inefficaci per i deboli, tra cui migliaia di bambini, vittime non occasionali di una riforma incaprettata a lungo dall’ipocrisia. L’efficacia della legge giustifica dunque il (momentaneo)…

Il governo Renzi sarà ricordato come il governo che ha fatto di più contro la corruzione

Come amano dire i titoli dei giornali nelle ultime settimane è in corso “una bufera giudiziaria sul PD” una bufera su cui si sono gettati a corpo morto gli oppositori di Renzi (non solo il pregiudicato Beppe Grillo ed i suoi giannizzeri ma anche, udite udite, i giannizzeri del pluriindagato e condannato per roba forte Silvio Berlusconi). Avevano usato in passato la stessa espressione (“bufera sul PD”) anche quando indagarono Vasco Errani, Luciano D’Alfonso, Salvatore Margiotta, Alberto Tedesco, Giorgio Nugnes, tutti amministratori del PD poi ASSOLTI nei processi. E ricordiamo il can can mediatico sul “sistema Sesto” al centro del…

Bertoldo, Bertoldino e Bertolaso

La campagna elettorale incendia Roma duemila anni dopo Nerone. Nel centrodestra del Risiko, in cui nulla conta, tranne il fisico. Le primarie di febbraio sembrano una messinscena in cui s’improvvisa. Ma in una nota congiunta, Berlusconi, Meloni e Salvini annunciano che il candidato unico è Guido Bertolaso. Che subito riceve il buon viatico da un fuorionda della Mussolini: “E’ un coglione”. Tira un cattivo ponentino invernale: Meloni e Salvini lanciano un’opa sull’elettorato forzista e si dividono subito i ruoli: lei sciorina le nuove acconciature, lui usa (metaforicamente) la clava e si dedica ai sondaggi: “Bertolaso vale zero”. Anche alcuni esponenti…

Se le illusioni inquinano più del petrolio. Piccole considerazioni sul dopo referendum

A quanto pare a certe persone la storia ha insegnato poco e niente. I giovani si possono comprendere e per certi versi ammirare per l’entusiasmo e la fretta tipici dell’età. A sconfortare sono quelli più anziani, quelli, per intenderci, con la pelle segnata dalle cicatrici di batoste cocenti. Induriti e ripiegati su se stessi, avvinghiati a ricordi di momenti certo importanti e entusiasmanti al punto da perpetuare pedissequamente logiche visibilmente non più applicabili e adattabili all’inesorabile mutare delle cose. Non mi riferisco alla rassegnazione ma proprio al loro non volersi rassegnare, per certi versi pure apprezzabile e condivisibile, che però…

No triv, no party

Nel patologico scollamento tra paese legale e paese reale, si schiera un’irripetibile formazione, un vero dream team, pronto a tutto pur di vincere. Va da Vendola a Meloni, da Grillo a Salvini, forse da Gentile a Cabrini e con Brunetta all’ultimo momento. La posta in gioco é il governo, oppure solo alcune piattaforme estrattive, di cui parecchie malferme. Poco importa il merito: tranne i sinceri ecologisti, gli altri si stropicciano gli occhi, e le tastiere, al pensiero di affermare il loro sistema di gioco trito e ritrito. Poco importa che Prodi lo definisca un referendum-suicidio, che Napolitano lo chiami pretesto,…

Gli sfigati del nuovo Partito della Nazione

All’ombra del referendum sulle piattaforme è nato il vero Partito della Nazione. Un raggruppamento variegato ma con un solo obiettivo ormai, puntare tutto sul referendum Costituzionale per far fuori Renzi (magari indebolendolo prima alle amministrative). Di questo vero Partito della Nazione fanno parte Brunetta e Vendola, Speranza e Salvini, Grillo e Ferrero, Casa Pound e la Camusso, Forza Nuova e Landini, la Meloni e Fassina, Emiliano e Zaia. Con l’appoggio mediatico di Mediaset e La 7 e la stragrande maggioranza dei talk show delle reti pubbliche e private (l’Italia è l’unico paese dittatoriale al mondo dove le trasmissioni televisive che…

Il risultato del referendum

Ovviamente sono pienamente soddisfatto per come sono andate le cose. Mi sono battuto insieme alla parte migliore del Pd per l'astensionismo e i miei sforzi sono stati premiati dall'elettorato. Non si è trattato di un Referendum ambientale sulle concessioni alle trivellazioni in essere, ma di una consultazione politica preceduta da una battaglia feroce con avversari violenti e scorretti. Che hanno utilizzato il Referendum per assestare un duro colpo al governo Renzi, che secondo le opposizioni è la causa di ogni male del paese. Costoro hanno subito una prima pesante sconfitta. Non canterei vittoria troppo presto ed eviterei sia trionfalismi che…

Perché la sinistra ha sbagliato ed è diventata una forza con insediamento sociale minoritario?

Franco Cassano nel suo pamphlet “Senza il vento della storia” prova ad inquadrare gli errori della sinistra nella epoca de cambiamento e ci ricorda che uno degli effetti della globalizzazione e della conseguente iniziativa del capitale finanziario mobile ed appunto globale è stato il vorticoso allargamento oceanico del campo di gioco. E che questo allargamento “ha messo in crisi tutti i riferimenti tradizionali della sinistra” a partire da quello Stato nazionale a cui la sinistra si era affidata per presidiare le sue conquiste. La globalizzazione è stata una mossa del cavallo che ha ribaltato le antiche certezze: mettendo in crisi,…

Referendum trivelle: la ragione oltre l'ostacolo

Contrario da sempre al nucleare e assoluto sostenitore delle energie pulite, uscito dal PCI nel '78 perché definito "massimalista ecologico" (!?), penso che la partita di domenica non si gioca più per proteggere il mare ma per tutt'altre ragioni che niente hanno a che fare con la difesa dell'ambiente. Tutti gli altri quesiti sulle trivelle sono stati accolti dal governo. Lo stesso governo, questo, che per la prima volta nella storia ha finalmente introdotto nel Codice i reati contro l'ambiente e continuato ad incentivare le energie pulite. Parlare di un governo favorevole al petrolio e disinteressato all'ambiente è quanto meno contraddittorio.…

Fermatevi. Per carità

Pensavamo di esserci liberati dell’Italia plumbea del ventennio 1994-2014: una brutta Italia. Segnata dalla guerra civile tra berlusconismo e antiberlusconismo. Per me di centrosinistra ma riformista fu un’Italia peggiore di quella della “prima Repubblica” della Dc, del Pci e del Psi. Nei vent’anni della seconda Repubblica l’Italia ha visto peggiorati tutti i suoi indicatori economici e sociali: il Pil è sempre declinato o ristagnato; la produttività e la competitività del paese sono peggiorate; la disoccupazione è cresciuta a livelli record; il debito pubblico è esploso; la spesa pubblica è andata fuori controllo; la tassazione è divenuta insostenibile; gli investimenti si…

Referendum ed astensione: gli scandalizzati ad intermittenza

I referendum hanno caratterizzato la scena politica del nostro Paese. Basti pensare alle scelte epocali su Divorzio e Aborto. Poi, piano piano, sono divenuti uno strumento monco, perché utilizzato per questioni residuali, per nulla dirimenti. Come per il prossimo referendum “Anti trivelle”. (QUI l’articolo che approfondisce i motivi dell’astensione). E gli italiani rispondono, astenendosi, a questo inutile dispendio di fondi ed energie come prevede la nostra Costituzione all’art. 75 “La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.” Quindi l’astensione è una…

Azzurra nostalgia

L'ampio, quanto numericamente imperfetto, ventennio di Berlusconi viene spesso racchiuso in poche battute. Troppo facile. Nel suo primo, turbolento, anno, c’è già (quasi) tutto. Forza Italia nasce ufficialmente alla fine di gennaio 1994. Ma alcuni individuano il big bang a luglio '93, nell'attacco frontale ai magistrati del pool di Milano da parte di un giornale di riferimento, su input proprio del primo Berlusconi politico. Che si scatena ogni volta che avvista all'orizzonte i bolscevichi: in questo riuscirà a rasserenarlo solo l'inconcludenza di D'Alema. La vittoria elettorale del marzo 1994, più che da politologi e politici, viene preconizzata subito da un…

Magistratura medievale, petrolio e dimissioni di Federica Guidi

1. Questo articolo non è per dubitare sulla opportunità di sfruttare il giacimento petrolifero di terra più importante d'Europa in una regione di pecorai e disoccupati; chi ne avesse l'intenzione, si accomodi in modalità bafangùl. 2. Il governo Renzi ha accolto l'emendamento teso a normare investimenti di ingente entità, 1,5 miliardi di euro solo a Tempa Rossa, di Eni e Total; non certo a dare un piccolo subappalto di 2.5 mln di euro. Quello era compito della Total, un'impresa privata, con i suoi criteri, nel rispetto della legge. 3. Nessun favore del Governo, quindi. Come dire: non si approva il…

Da Pertini a Nilde Jotti a Di Maio

Diceva Indro Montanelli che gli Italiani sono un popolo di contemporanei. Privi di qualsiasi memoria storica. Concentrati sulle news quotidiane, giusto il tempo dello scorrimento della striscia. Eravamo a metà gennaio 2016, quando il Corriere della Sera pubblicava un'intercettazione telefonica dalla quale emergeva che Di Maio e i vertici del M5S erano a conoscenza delle infiltrazioni camorristiche nell'amministrazione grillina del comune di Quarto. E non avevano fatto alcunché; nessuna denuncia come dottrina grillina ed etica imporrebbe, invitando anzi i referenti locali a "tenere la vicenda bassa". Quando qualche giorno fa Di Maio ha accusato il Governo di aver bloccato i fondi per le…

Il referendum, le cose non dette e l’autolesionismo italico

Il 17 aprile si voterà su un quesito referendario che riguarda le concessioni marine già in essere entro le 12 miglia. Che significa? Significa che non ci pronunceremo sulla possibilità di nuove perforazioni, ma solamente sulla possibilità che a fine delle concessioni e prima che il giacimento su cui insistono sia esaurito, quelle autorizzazioni non vengano rinnovate. Proviamo a spiegare meglio. - Il referendum RIGUARDA solo alcune delle autorizzazioni di perforazione marine, quelle entro le 12 miglia. (QUI trovate l’elenco delle concessioni, cliccando su ogni autorizzazione trovate tutte le informazioni. Vi invito a farlo perché potete ampiamente dedurre che si…

Un uomo vale quanto la sua parola

Molti si chiedono se i grillini siano pronti a governare. "Sono pronti, sono quasi pronti, non sono proprio prontissimi " direbbe Nanni Moretti. Alcune città le governano già, da tempo. E in Parlamento decidono. Hanno cercato di far impantanare le Unioni Civili, rinviando sine die una legge che cambia (in meglio) la vita di centinaia di migliaia di Italiani, bambini compresi. E' evidente che del Movimento dei primi tempi non rimane più nulla, come una canzone orecchiabile che fai grande fatica a ricordare. E le cinque stelle fatalmente implodono in cinque buchi neri. Anche la spinta antimafia è ormai evaporata: i…

Il canto del cigno di Bersani e D’Alema. L’ultima battaglia

L’offensiva politica della minoranza dem contro Matteo Renzi avviene in un momento delicato e di snodo politico per il Partito Democratico, momento che avrebbe bisogno di un Partito unito che metta da parte per un momento le polemiche e le differenziazioni. Ci sono infatti due importanti battaglie che il PD ha intrapreso. La PRIMA battaglia è quella che vede il nostro governo in prima persona tentare di cambiare sia la politica economica della UE sia la politica sui migranti. Renzi si sta spendendo mettendoci la faccia per una politica economica che punti alla crescita ed alla espansione, che rimetta in…

Così parlò Zarathustra

Così parlò Zarathustra per bocca di Friedrich Whilhelm Nietzsche e non mi farò certo intimidire dall’aura sulfurea che circonda e avvolge il grande filosofo tedesco, soprattutto se visto da sinistra. Immaginando la situazione politica del nostro paese, attualmente più vicina all'idea corrente e condivisa di caos che a quella di un luogo ordinato e tranquillo, è relativamente facile cedere allo sconforto, deprimersi, desiderare con forza un’azione drastica, rivoluzionaria che ponga fine a decenni di sofferenze. Ma riflettendo col necessario distacco sul tema, è invece altrettanto facile capire che le condizioni per partorire la stella danzante di un futuro finalmente “normale”…

La fanfara stonata dei bersanieri

Mai una volta che qualcuno della minoranza PD abbia rilasciato una pubblica dichiarazione per sottolineare i successi ottenuti dal governo. Neanche quando venivano recepite le loro stesse proposte. Un silenzio che la dice lunga sulla sua capacità e sulla sua volontà di lavorare non solo per il bene del partito ma della stessa Italia. La scusa che la comunicazione del partito sia tutta in mano a Renzi è a dir poco puerile. Figuriamoci se al segretario-premier non faccia piacere poter contare ogni tanto talvolta anche su un piccolo segnale di riconoscimento pubblico da parte della minoranza del partito! Al contrario,…

Roberto Speranza ed i suoi volevano affossare Renzi utilizzando i voti segreti. Ed ora si agitano cianciando di svolte conservatrici

Robertino “pallemosce” Speranza alza la voce ma viene fuori un suono stridulo e stonato. In una intervista attacca su Verdini affermando che è cambiata la linea del PD, che c’è una svolta conservatrice e che per fare questo ci vuole un congresso. Il solito gne gne lamentoso, tutto interno ed autoreferenziale. Con un solo obiettivo far cadere Renzi senza professare limpidamente questo obiettivo. Ci stanno provando in tutti i modi. E sono modi machiavellici (ma del Machiavelli mal interpretato non certo quello ammirato da Antonio Gramsci). L’ultimo non gli è riuscito, perché io sono convinto che Renzi ponendo la fiducia…

La malattia di Renzi

Il mio medico di famiglia, ai tempi in cui erano retribuiti in base alle visite e alle ricette emesse, tutte le volte che mi recavo in ambulatorio per esigenze di salute di qualche mio congiunto, pur di fare qualche prescrizione in più, mi diceva che ero pallido, che il lavoro mi stava consumando e che avevo bisogno di cure per prevenire guai alla salute. Morale della favola, considerato che in famiglia eravamo in cinque, marito moglie e tre figli, tutte le volte uscivo dal suo studio con un mazzo di ricette molte delle quali non venivano utilizzate. Per fortuna, prima…

Gad Lerner, Speranza, Bersani, Gandolfini, Sacconi ed Adinolfi uniti nella lotta

Marco Gattuso, direttore della citata rivista on line, pur criticando aspramente lo stralcio della stepchild, non esita a riconoscere che, per il resto, nel maxiemendamento del Governo vengono riconosciuti tutti -ma proprio tutti- i diritti del matrimonio, nessuno escluso. In queste ore emerge la rabbia dei promotori del Family Day, il neocatecumenale Gandolfini ed il giocatore d’azzardo Mario Adinolfi, contro Alfano giudicato da loro ormai alla stregua di un traditore. Ed emerge la rabbia dell’onorevole Maurizio Sacconi che schiuma contro i contenuti del maxiemendamento ed annuncia il suo voto contrario alla fiducia in contrasto con la posizione del suo Partito…

Renzi più di sinistra di Prodi. E anche di D’Alema

A due anni dall’insediamento, il governo Renzi può presentare un bilancio positivo per la qualità dei provvedimenti approvati in campo economico, sociale, del lavoro, contro la corruzione (introduzione del falso in bilancio, autorità nazionale che sovrintende agli appalti, legge contro le eco-mafie ecc), sulla giustizia e per le riforme (Costituzione e nuova legge elettorale), con un ruolo fondamentale nel cambiamento svolto dal Parlamento e dai parlamentari Pd, inizialmente tiepidi con il segretario-presidente del consiglio (specialmente i veneti e i vicentini). Certamente un’azione di governo più soddisfacente e progressista di quella dei precedenti governi di centrosinistra (Prodi, D’Alema, Amato 1996/2001 e…

La foto della Corte dei conti è nitida ma...

I servizi cui si riferisce la Corte sono prevalentemente erogati da Regioni e Comuni. Il pareggio di bilancio in Costituzione e il conseguente patto di stabilità interno, varati dai precedenti governi e approvati a larghissima maggioranza dal Parlamento, hanno obbligato gli enti locali al risparmio e ai conseguenti tagli di spesa La flessibilità ottenuta dall'Europa è stata ottenuta da questo governo ed è destinata con la legge di stabilità proprio agli investimenti e al sostegno delle categorie più disagiate. E' davvero strano che chi predicava una politica espansiva ha poi accettato i diktat della U.E. e oggi accusa il governo…

Monica Cirinnà contro le falsità e per una giusta legge

- Se il PD ha la maggioranza approvi la legge senza altri partiti: NO, il PD al Senato non ha i numeri per approvare da solo nessuna legge. E’ per questo che governa con altri partiti. Questi ultimi non avrebbero mai approvato una legge efficace sulle Unioni Civili, motivo per cui i voti di forze che si erano dichiarate favorevoli già in commissione al ddl Cirinnà, sono fondamentali per dare diritti a milioni di persone. - Il Governo usi la “fiducia” NO il Governo non può mettere la fiducia. Quello sulle Unioni Civili è un disegno di legge parlamentare, fatto…

Il Cittadino chiede. Il Governo risponde

Sulle pensioni di reversibilità, nei giorni scorsi, avevo sentito tutto ed il contrario di tutto. Allora ho pensato bene di mandare una mail al Presidente del Consiglio per farmi spiegare qual è la vera versione dei fatti. Incredibile! In poco più di 24 ore ho avuto la risposta. Il succo della spiegazione: … “Le polemiche di questi giorni sono totalmente infondate. Il Disegno di Legge Delega conferisce al Governo la delega ad introdurre – per la prima volta nel nostro Paese – uno strumento organico e universale di lotta alla povertà, finalizzato a rendere uniformi su tutto il territorio nazionale…

Ma Bersani e Speranza stanno con la Bundesbank o con Matteo Renzi? Tertium non datur

Lo scontro tra Mario Draghi e la Bundesbank è ormai evidentissimo. Come ormai è evidente la battaglia che sta conducendo Matteo Renzi in Europa. Ed è una battaglia importantissima dal cui esito dipendono le sorti della UE. Tanti commentatori, tifosi della austerità tedesca e critici della posizione ferma del premier italiano, non hanno ancora capito che il futuro dell’Europa ha solo due prospettive, la prima democratica e liberale che punta alla crescita e alla espansione regolata, la seconda populistica e pericolosa per la democrazia. La terza opzione, quella ordoliberista che punta al rigore, ai tagli, alla macelleria sociale per tenere…

Renzi è nuovo sulla scena europea, Juncker ci sta da una vita e cosa ha concluso? (citazione di Jean Paul Fitoussi)

Mentre prestigiosi economisti di fama mondiale come Amartya Sen e Jean Paul Fitoussi elogiano apertamente Renzi, quello che sta accadendo in Italia sulla vicenda Junker- Renzi ha del paradossale. Tutti coloro, tra i giornali e tra gli oppositori interni ed esterni di Renzi, che fino a poco fa rimproveravano al nostro premier di essere lo zerbino della Merkel o di essere un pericoloso neoliberista oggi, di fronte alla alzata di scudi da parte del Presidente della Commissione, il lussemburghese Junker, si schierano con Juncker o peggio tacciano di avventurismo il nostro Presidente del Consiglio (come se il peggior avventurismo foriero…

Macchina del fango del PD sul caso Quarto?

FACCIAMO PARLARE I FATTI SENZA INTERPRETAZIONI (mi aiuto con quanto scritto sull’Unità in più volte dalla brava giornalista Maddalena Carlino e sintetizzato nell'articolo La “Quarteide”, tutta la storia di un piccolo scoop di Unità.tv : Rosa Capuozzo aveva deciso di far stampare i manifesti istituzionali del Comune dallaTipografia Baiano, di proprietà del marito (e sulla denuncia pubblica i 5 stelle ed il sacro blog tacquero). Rosa Capuozzo ha revocato la convenzione del campo di calcio comunale alla società sportiva “Nuova Quarto Calcio per la Legalità”, una società nata nel fuoco della battaglia anticamorra e simbolo di quella battaglia per la legalità (provarono a fare…

Il m5s ha speso 261.918,50 € di denaro pubblico in un solo giorno?

Mi capita frequentemente di consultare il materiale pubblicato dal Movimento 5 Stelle online, sia sui siti “ufficiali” che sui profili nei Social Network. Una metodologia di critica abbastanza evidente consiste nel procurarsi una serie di dati variamente approfonditi earmandosi di semplicità di calcolo e apparente buon senso, con lo stesso approccio di una casalinga intenta a conservare l’integrità della cassa domestica, si analizzano le soluzioni o le proposte politiche. Talvolta i risultati sono interessanti, talvolta meno. Diciamo che nella maggior parte dei casi si tratta di una metodologia fallace poiché la riduzione della complessità che si effettua finisce con il…

La Ministra Boschi esce rafforzata dalla mozione di sfiducia respinta con ampi numeri

A destra del PD regna sovrana l'anarchia con le destre ormai liquefatte e incapaci di costruire una sola posizione unitaria condivisa anche solo su come e se votare la sfiducia. A sinistra il nulla unito al niente ha prodotto il vuoto assoluto politico e progettuale frutto e sintesi manifesta di varie debolissime e insignificanti posizioni personali di singoli parlamentari terrorizzati all'idea della scomparsa politica e della perdita della poltrona. Su tutti aleggia, però, la sconfitta e la fine del M5S che, senza guida politica certa, dilaniato da guerre intestine e diatribe locali esplose nella selezione dall'alto dei candidati alle amministrative…

Meglio buonisti che malisti

Fa male a chi vuole lucrare sulle disgrazie altrui e la disperazione di migliaia di uomini, donne e bambini che bussano alle nostre porte per chiedere solo aiuto. Fa male a chi ha speculato e vuol speculare sulla crisi, la stagnazione, la palude economica e politica in cui ormai versa il Paese da 10 anni. Fa male a chi ritiene che l’Italia non possa né debba farcela, che debba uscire dall’Euro, che non ha un futuro tra i Paesi leader mondiali, che non debba né possa avere alcun diritto, nemmeno di parola, nelle assise europee e internazionali. Fa male a…

L’offensiva finale della sinistra al caviale e del dimissionato think tank di Repubblica

Urlano che Renzi è di destra, che sarebbe il figlioccio di Berlusconi, si scomoda perfino il guru Saviano attraverso un codardo attacco a sangue freddo al PD e ad una delle sue più brave esponenti (forse perché le vendite del suo ultimo libro non vanno molto bene ed allora cosa c’è di meglio di una pubblicità a costo zero?). Non importa se, contrariamente a quanto accadeva durante l’epoca dei governi Berlusconi, il PD e Renzi abbiano una posizione ferma contro il razzismo ed a favore della accoglienza dei profughi e dei rifugiati e che ci distinguiamo in Europa per le…

La crisi di identità di giornali e giornalisti ai tempi del web 2.0. La fine di un epoca per l’ultima casta rimasta

L’episodio della goliardata giovanile della Leopolda dove è stato indetto un concorso per premiare il titolo più brutto messo in prima pagina dai quotidiani italiani nell’ultimo periodo può forse produrre il risultato di aprire finalmente un dibattito serio e severo sulla qualità del giornalismo italiano. Il punto lo ha colto molto bene Gianni Riotta che, partendo da un giudizio non positivo su quanto avvenuto alla Leopolda, arriva a dire però che se si dice che “Renzi è come Mussolini” allora ecco spiegato perché i media arrancano. “Se nel mondo libero i media sono nell’angolo – commenta l’ex direttore del Tg1…

I tempi che non ritornano più

No, che non si parli di scissioni per carità, però si sappia che la vera sinistra è al teatro perché "qui sono presenti le bandiere del Pd" "Renzi è troppo debole per affrontare tutti i problemi che ci sono" "Senza di noi il Pd non esiste" parole di Cuperlo, il bradipo che ho votato e di cui mi sono pentita amaramente quasi subito. Lo stesso Cuperlo che ha mollato la presidenza del partito per pura stizza. Mentre il buon Bersa tiene a precisare in una intervista a Repubblica che lui è in cerca di tessere. Sembrano dimenticare tutti e due…

Smontare il vecchio ambaradam organizzativo del PD

A me non ha mai convinto la vecchia diatriba ideologica tra i sostenitori del Partito liquido e i sostenitori del Partito pesante. I Partiti liquidi non mi hanno mai convinto, liquidi, senza iscritti, senza sedi territoriali o tematiche, con una organizzazione ridotta al minimo. Così come non mi convincono i Partiti pesanti, eredi di quelli del 900 con le loro ingessate abitudini, i loro riti ed i loro miti che li rendono incapaci di cogliere il nuovo. Non amo il Partito liquido, leggero, non organizzato anche se so che viviamo in una società liquida dove ognuno di noi è un…

I cambiamenti per cui nacque il Partito Democratico

Il giovane e bravo segretario del Pd della Federanzione provinciale di Roma, Rocco Maugliani, mi ha chiesto di coordinargli politicamente la scuola di formazione da lui fortemente voluta. Una bella esperienza che sta riuscendo particolarmente bene. In questo quadro ho tenuto una sorta di lezione ai circa 50 allievi della scuola, che prova (saccheggiando testi importanti di autori come Castells, Bauman, Beck, Revelli, Bonomi, Magatti, Touraine) a specificare i cambiamenti/rotture della formazione sociale contemporanea in base ai quali si rese necessaria la fondazione di una organizzazione politica come il Partito Democratico. Il Partito democratico nel 2008 nacque certamente per un…

La comunicazione è indispensabile

Si è vero c'è una strana dicotomia, il governo rispetto ad altri precedenti sta operando bene e sicuramente meglio degli altri, in un contesto decisamente più complicato. Ad esempio: 1.la riduzione delle tasse sugli immobili è un timido segnale di rilancio in un settore quello immobiliare falcidiato, con un indotto di trecentomila famiglie, far ripartire il mercato degli immobili, distrutto dal Mitico Mario Monti, questo sarebbe un cambio di passo piccolo ma significativo, oppure, 2.concedere il bonus ai diciottenni, impensabile in un paese come l'Italia, ed ancora, 3.gli 80 euro a tutti i rappresentanti delle forze dell'Ordine che per molti…

Caro Cuperlo ecco dove Renzi sta portando il PD

Ogni tanto riparte nel PD e sul PD un dibattito che qualcuno ha definito topografico e cioè un dibattito che tende a stabilire se il PD si è spostato più a destra, più al centro, più a sinistra, meno a sinistra e così via topografando. E’ un dibattito astratto in cui eccellono quelli della minoranza dem ma a cui in molti non si sottraggono. Leggo che Cuperlo ad esempio chiede a Renzi dove sta portando il PD. Domanda inutile. Perché dove Renzi sta portando il PD è evidente dalle iniziative e dalle battaglie che Renzi ed il PD stanno portando…

Chi ha l’interesse a far fuori Renzi. Convergenze parallele.

Stanno provando a nascondere la vera natura dirompente ed innovativa della legge di stabilità 2016. E lo stanno facendo l’insieme di quel caravanserraglio di forze che ha come unico obiettivo levarsi Matteo Renzi dalle scatole. Al di là del merito (su cui è esercizio di sana democrazia dissentire ma anche consentire) c’è un dato di Renzi che è inoppugnabile e che lo rende bersaglio degli attacchi a più voci. Ed è il fatto che Renzi non risponde a nessun potere consolidato tra quelli conosciuti e che in economia come in politica hanno fatto il bello e cattivo tempo finora nel…

L’Huffington, la Annunziata e Luigi Cavallo. Una vecchia strategia sempre efficace

La Lucia Annunziata, con il suo giornale on line, continua nella sua imperterrita azione, attraverso mezze verità o notizie completamente false, di gettare scompiglio dentro il campo dei militanti ed elettori del Partito Democratico. E’ sempre più evidente che questa è la funzione che la Annunziata si è data passando da lanciatrice di sampietrini contro Lama e gli operai del più grande partito della sinistra a costruttrice di “frame” contro quello che oggi è il più’ grande Partito del socialismo europeo. Questa sottilissima controguerriglia psicologica è evidente in alcuni titoli apparsi sull’Huffington tra il 22 ed il 23 ottobre. Ne…

L'Italia dice addio al bicameralismo perfetto. Nasce la Camera dei Territori

In questi giorni nel Parlamento italiano si sta votando una delle più profonde riforme costituzionali dalla nascita della Repubblica ad oggi, ossia il superamento del cosiddetto bicameralismo perfetto. Il sistema parlamentare disegnato dai padri costituenti era, infatti, caratterizzato dall'esistenza di due camere legiferanti, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, con i medesimi poteri e competenze. Una particolarità tutta italiana, sancita dall’articolo 70 della Costituzione italiana («La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere»), che affonda le radici nelle vicende storiche del dopo guerra. Dietro a quella scelta si celava lo spirito di garanzia proprio di una…

Una legge di stabilità di sinistra

In molti commenti critici della legge di stabilità 2016 è come fosse sparito il ricordo della situazione in cui l’economia globale si trovò dopo la crisi devastante del 2008 e il ricordo delle criticità che in quella crisi avevano investito il nostro paese, sull’orlo di un default catastrofico. Criticità certamente in comune con tutti i paesi del mondo occidentale ma che in Italia si sommavano alle criticità tipiche del nostro paese e che erano il frutto e l’eredità dei malgoverni precedenti (soprattutto anni 80 e ventennio berlusconiano). E manca completamente nelle critiche che si leggono ogni termine di paragone con…

Gara al ribasso!

Gara d’appalto la ho definita, non una scelta razionale, un concorso di merito, qualità e attitudine per rivestire una carica cruciale per il paese, ma una di quelle garette al maggior ribasso da assegnare alla piccola ditta che userà cemento truccato per stare dentro al capitolato. E sì, perché la resa, l’abdicazione della politica dal ruolo di principe del governo della società, la cessione di primazia al populismo accattone ci hanno ridotto a questo. Gara di Appalto per il nuovo Sindaco di Roma: chi lo fa a minor costo vince! Siamo al Sold Out! Ma Roma non è la Capitale…

Renzi non è Berlinguer!

Chissà se Edward R. Murrow avrebbe raggiunto le stesse vette di celebrità se, parlandoci della guerra, prima, e della società americana, poi, avesse polemizzato su tutto e tutti, concludendo i suoi noti editoriali con l’affermazione: il senatore Joseph McCarthy non è Benjamin Franklin! E già perché, proprio a proposito di rispetto dei principi costituzionali, e in questo caso ci riferiamo alla Patria delle libertà e delle opportunità ovvero gli USA, Murrow ne ha viste di cotte e di crude circa il rispetto del I emendamento, ovvero quello che garantisce la libertà di culto, parola e stampa, nonché il diritto di…

Perché ci vuole ben altro

Negli ultimi tempi, i più colpiti dal renzifobismo fondamentalista,categoria dello spirito molto in voga tra le minoranze vocianti dello Strapaese, appartengono a quella élite sociale ed economica che va sotto l’etichetta di intellettuale di sinistra, dove per intellettuale si intende la Cassandra inascoltata, il cantore delle sciagure che il demone Aeshma abbatterà su noi; e per di sinistra, lo stare comodamente seduto su una poltrona in uno studio TV, ad autopromuovere la propria opera omnia. Non c’è giorno in cui uno di questi esemplari non intervenga in modo severo per rimproverare al Premier e ai Ministri una qualche indicibile nefandezza.…

Le falsità ideologiche della Urbinati, Partito di Repubblica

Avevo una profonda stima intellettuale verso Nadia Urbinati una sociologa-politologa appartenente al think tank del gruppo De Benedetti. Devo dire che questa stima ultimamente è molto calata soprattutto dopo aver letto alcune polemiche politiche spicciole che la professoressa Urbinati ha innescato e che dimostrano ancora una volta che i grandi pensatori (figuriamoci la Urbinati che non lo è, non è per intenderci un Norberto Bobbio) riescono a darci degli strumenti teorici per orientarsi nella interpretazione della realtà, ma poi non sempre ci azzeccano nella loro analisi e proposta politica più contingente (lo dimostrano tra l’altro altri due grandi pensatori che…

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico

L’ultima battaglia campale sulla riforma del Senato è riuscita a rompere anche le barriere spazio-temporali. L’ira di quel gran popolo di poeti, santi e costituenti si è abbattuta come un siluro sulla miseria culturale e storica del Premier e del suo fedele Ministro, rei di aver allungato la discussione sul bicameralismo perfetto fino a settant’anni orsono. Impossibile – hanno tuonato il fior, fiore di costituenti nostrani – in quel periodo eravamo ancora impegnati nelle Crociate contro il feroce Saladino. Ed hanno ragione. In effetti, se ne discute solo da 69 anni, 2 mesi, 26 giorni e, probabilmente, anche una manciata…

Quel sampietrino lanciato dalla Annunziata contro Lama. Un riformismo che non rinnega alcunché

Ho riletto in questi giorni l’intervista che il leader della CGIL Luciano Lama rilasciò il 24 Gennaio del 1978 ad Eugenio Scalfari. Quel Lama contro cui l’attuale Direttrice dell’Huffington post, all’epoca giovane gruppettara allieva della Rossanda, scagliò un sampietrino quel brutto giorno all’Università di Roma (all’epoca scagliò un sampietrino oggi si è ripulita e scaglia i suoi articoli contro il PD di Renzi, l’unica forza autenticamente riformista del nostro paese). Oggi in molti cianciano a sproposito facendo l’analisi del sangue per capire quanto sia di sinistra la filosofia che guida in tema di lavoro ed economia l’operato del governo Renzi.…

Il D'Alema che rimpiango

Intervista di D'Alema sul Corsera. Naturalmente il D'Alema che rimpiango è quello che veniva accusato di non "dire una cosa di sinistra"! Semmai perché' diceva "cose utili". Non sono mai stato dalemiano. Anzi. Politicamente come migliorista, sempre molto lontano. Ma sono amico di D'Alema, dagli anni della Fgci. E sono stato suo sostenitore, sempre convinto, in tante delle sue battaglie: quella come segretario del partito al posto di Veltroni; quella che lo oppose al conservatorismo di Cofferati in un famoso congresso del Pds; quella sul tentativo della Bicamerale; quella contro l'ideologismo dell'Ulivo; quella, come Presidente del Consiglio che ruppe i…

Pensieri puri (e sparsi). Ferie d’agosto.

Emergiamo dal caldo agostano e proviamo a cristallizzare alcuni pensieri. Ne ho raccolti alcuni, quelli che mi sono venuti e che attraversano la polemica politica di tutti i giorni. Sono dei pensieri pillole. Tutti da approfondire. Lo faremo qui su Manrico.social in questo autunno dove scopriremo se l’Italia è diventato un paese maturo o è la solita italietta lamentosa che si è meritata più di un ventennio. IL JOBS ACT E’ DI SINISTRA. Non è vero che il Jobs act è un provvedimento tipico della cultura neoliberista e che colpisce i diritti dei lavoratori. Il mercato del lavoro degli ultimi…

L’omino di Bettola, la minoranza dem e la favola della rana e dello scorpione

"Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: --Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda. La rana gli rispose: --Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi! --E per quale motivo dovrei farlo -- incalzò lo scorpione --se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei! La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A…

Meglio “sorridenti” che “musi lunghi”

In una sua nota la compagna dalemian-bersaniana Bruna Dini fa un appello a quelli che Lei chiama la “tribù dei sorridenti” invitandoli a fermarsi ed a discutere. I sorridenti sarebbero quelli della maggioranza del partito. Credo nel mio piccolo, come semplice militante del PD, di identificarmi nell’appellativo di “sorridente”. E non perché penso che ci sia in questo nostro paese molto da ridere ma perché penso che le difficoltà si affrontano meglio con il sorriso sulla bocca, dimostrando serenità a chi aspetta da te soluzioni ed iniziative. Ho fatto parte in passato della “tribù dei musi lunghi”, cioè di quelli…

La guerriglia psicologica di Lucia Annunziata. L’uso spregiudicato dell’Huffington

Da molto tempo seguo la titolazione quotidiana dell’Huffington post il cui Direttore è Lucia Annunziata. In questo mio articolo vi riproporrò i titoli che in questa lasso di tempo il giornale on line fondato da Arianna Huffington e legato in Italia al gruppo editoriale di De Benedetti, ha sparato in tutta pagina sul Partito Democratico. La lettura quotidiana di questo giornale mi ha fatto ritornare in mente le teorie di un grande spione vissuto nel secondo dopoguerra. Parlo di Luigi Cavallo, infiltratosi durante la Resistenza nelle file del PCI e che nel primissimo dopoguerra ha lavorato nella Unità torinese. Abbandonò…

Ad albero che cade, accetta accetta!

Non lo sa nessuno, ma appartengo a quel ristretto gruppo di rompiballe, che già una ventina d’anni fa ha avuto la temerarietà (o l’incoscienza) di mettere in guardia, chi aveva la bontà di starmi a sentire, dall’allora nascente fenomeno che, grazie alla coincidenza dell’indebolimento della politica (corruzione e crisi dei partiti) con l’immenso spazio mediatico giustamente concesso all’atrocità degli attentati a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, ha prodotto la mostruosa superfetazione di una galassia opaca di Associazioni, Siti online, Fondazioni, giornali con giornalisti a quattro mani, Maghi Simone avidi dispensatori di indulgenze antimafiose, nuove categorie di guru della lotta…

Dell'inutilità delle parole, dell'inutilità della presunta sinistra

Ieri mi sono ascoltata tutto il discorso di Renzi. Uno dei passaggi che ho più apprezzato, dietro suggerimento di Nicola Zingaretti, è stato quello su un grande convegno per ridisegnare l'Europa dei popoli, magari proprio a Ventotene, dove tutto ebbe inizio. E sarebbe veramente, almeno nelle intenzioni, un momento di grande riflessione politica sul futuro della sinistra europea. Oggi, mi sono letta con calma le dichiarazioni seguite al suo discorso. Accantonando quelle di Salvini e di Berlusconi, di cui mi importa poco e che comunque fanno il loro mestiere di forze politiche di destra e all'opposizione, mi interessano quelle della…

Rosso un cuore in petto c’è fiorito

In questi giorni di menzogne ed inganni, è giunto il momento di ringraziare sinceramente i nostri leader della sinistra con la schiena dritta, che non si sono mai piegati ai diktat della Troika. Chi di noi non ha ancora un fremito ripensando a quel giorno, quando Bersani, soprannominato il Che di Bettola, con piglio risoluto lanciò il referendum per chiedere agli italiani se volevano il pareggio di bilancio in Costituzione, spiegando loro che una simile scelta avrebbe significato un cappio al collo per le future dieci generazioni. E come non emozionarsi quando, forte del risultato referendario, Mario Monti, con il…

Tsipras, dal bluff al tavolo di poker, al gioco delle tre carte

Nell’assenza del governatore don Gonzalo Fernandez de Cordova, che comandava l’assedio di Casale del Monferrato, faceva le sue veci in Milano il gran cancelliere Antonio Ferrer, pure spagnolo. Costui vide, e chi non l’avrebbe veduto? che l’essere il pane a un prezzo giusto, è per sé una cosa molto desiderabile; e pensò, e qui fu lo sbaglio, che un suo ordine potesse bastare a produrla. Fissò la meta (così chiamano qui la tariffa in materia di commestibili), fissò la meta del pane al prezzo che sarebbe stato il giusto, se il grano si fosse comunemente venduto trentatre lire il moggio:…

Il momento complicato del governo Renzi. Perché essere ottimisti

Le ultime rilevazioni Istat rilevano che sale la fiducia di consumatori e imprese italiani. Siamo al livello più elevato dal giugno 2008, l’anno dello scoppio della crisi. Segnali positivi vengono da tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori, ma le variazioni più marcate le mostrano il clima economico e quello futuro. Migliorano anche i giudizi e le attese dei consumatori sull'attuale situazione economica del Paese e c’è più fiducia di trovare un lavoro. Riguardo le imprese, crescono tutti i climi di fiducia: quello delle costruzioni quello dei servizi di mercato, quello del commercio al dettaglio e, in maniera…

Gli incubi fanno fatica ad andar via e le favole fanno presto a scomparire

Negli ultimi dieci giorni di passione che hanno visto il sindaco di Roma Ignazio Marino navigare a vista nel tormentato mare dell’amministrazione capitolina, Fabrizio Barca presentare una relazione dove fotografa lo stato dei circoli romani del PD, individuandone ben ventisette dannosi, ma sostanzialmente bocciandoli tutti, Stefano Fassina dare le, a lungo annunciate, dimissioni dal PD, tutti noi meritiamo di riprendere fiato e di staccarci un attimo dalle convulsioni della sinistra, o almeno da quella parte di essa che mostra, antico vizio, tutto il proprio provincialismo ed autolesionismo. Vi sono delle situazioni che avvertiamo come “pericolose” e alle quali non riusciamo…

Il canto del cigno di D’Alema che monta in cattedra come tutti i falliti

Massimo D’Alema, pur assumendo da un lato il ruolo di Cincinnato e dall’altro lasciando intendere di essere un perseguitato politico, non si rassegna. Lo si capisce da una sua intervista al Corriere dove ci ammannisce analisi scontate e affermazioni melense dalle quali si evince che non ha capito che il suo mondo ormai è finito e che questo non significa né la fine del mondo né la fine della sinistra. Ad un certo punto dell’intervista Baffino detto il migliore afferma che “di fronte a misure che hanno colpito il nostro popolo, la gente si è sentita tradita” e che “se…

Renzi deve accelerare e non farsi imbottigliare nella palude

Non voglio certo fare l’agit-prop di Matteo Renzi ma non posso fare a meno di notare che in 1 anno di lavoro il Governo ha portato a casa tantissimi importanti provvedimenti (smentendo tra l’altro l’accusa di annuncite che si è rivolta spesso contro il premier). Se il cerchio si chiuderà con la definitiva approvazione dei DDL sulla scuola e sulla riforma della PA e con la doppia approvazione della riforma Costituzionale, si potrà senza ombra di dubbio dire (ed al di là dei giudizi che si danno sulle singole misure) che questo Parlamento, nato da un rigore a porta vuota…

DIRITTI ARCOBALENO: In arrivo grandi novità dal Parlamento

Ringraziamo Monica per la sua disponibilità a rispondere alle nostre domande. Siamo al suo fianco in questa battaglia di civiltà con la convinzione che il traguardo sia vicino.
Per approfondire: E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizioDialogo intergenerazionale sui diritti civili alla luce delle recenti proposte di legge al Senato La pagina del Senato per il testo e per seguire l'iter parlamentare Il sito di Monica e la pagina Facebook.  Dati social all'8 febbraio 2016  

Basta “Zercar” lo diciamo noi. Cuperlo Il politico che non ha voluto uccidere il padre.

Probabilmente in molti lo abbiamo sopravvalutato. A me Cuperlo era piaciuto tanti anni fa, stavamo ancora nei DS, quando aveva citato il suo conterraneo, il poeta Umberto Saba, che riferendosi al carattere degli italiani aveva detto: “gli italiani sono l’unico popolo, credo, che abbiano, alla base della loro storia, o della loro leggenda, un fratricidio. Ed è solo col parricidio, con l’uccisione del vecchio, che si inizia una rivoluzione. Gli italiani vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli”. Restò però una bella frase ad effetto messa lì per strappare qualche applauso.…

La sinistra ha capito perché in tutta Europa la gente non va a votare? A me sembra che non l’abbia capito

Nell'analisi e nel tentativo di capire il perché del non voto è necessario evitare provincialismi ed analisi italocentriche, semplificando ed addossando la responsabilità soltanto sulla Politica italiana, sullo Stato italiano, sui Partiti e sui Sindacati italiani. E non perché Politica, Stato, Partiti e Sindacati debbano essere assolti. Anzi. Ma perché, negli ultimi 30 anni, il fenomeno del loro distacco dai cittadini ed il lento assurgere di fenomeni di astensione, di disillusione ed ancor peggio di movimenti populisti, è comune a tutto il mondo occidentale ed ha cause sistemiche e strutturali ben più profonde dell'incapacità dimostrata di recente dai soggetti che…

L’astio non più represso del Partito di Repubblica

Ho letto e riletto l’editoriale su Repubblica del Direttore Ezio Mauro, l’editoriale delle due campane in cui si sferra un attacco al premier degno del miglior Scalfari. Possiamo dire che con questo editoriale le due anime di Repubblica si riunificano. E si conferma ciò che io ho sempre saputo. Repubblica non è solo uno dei piu’ importanti giornali italiani, non è solo un vincente fenomeno editoriale ma è da sempre un think-tank che punta ed ha sempre puntato ad avere, sin dalla nascita, una forte egemonia politica e culturale sul piu’ forte partito della sinistra italiana (nelle sue diverse epifanie,…

Governare (innovando) non è una passeggiata

Sarebbe oggettivamente più semplice se si trattasse, come è avvenuto in altri paesi e in altre epoche, di operare una equilibrata redistribuzione dei redditi, dei diritti e delle opportunità prodotti dallo sviluppo economico; ma oggi il tema di governo è quello, più complicato, di contenere gli effetti della crisi e riattivare lo sviluppo (per di più in condizioni di sovranità economica nazionale limitata). E sarebbe comunque soggettivamente più facile se la cultura tradizionalmente prevalente a sinistra non fosse una cultura “di opposizione”, costruita sulla astratta declamazione di (nobili) valori costituenti e sulla concreta difesa di (legittimi) interessi costituiti. Una cultura…

L’astensionismo, il voto al PD e il tentativo fallito dell’omino di Bettola

1-UNA DIFFERENZA NON DA POCO Naturalmente il tema del dopo regionali è l'astensionismo. Ed è un tema serio. Sarebbe bene però evitare analisi molto provinciali ed italocentriche. Ed avere bene in testa che la disaffezione dal voto non è una caratteristica italiana ma colpisce l'intera Europa. Ed abbiamo visto all'opera questa disaffezione di recente in Spagna, Francia e Gran Bretagna. Il 31 maggio ha colpito l'Italia. C'è però una sola differenza fra queste nazioni. Essa consiste nel fatto che in Francia Spagna e Gran Bretagna la sinistra riformista (Labour, Psoe e Psf) ha perso amministrazioni e collegi. In Italia, invece,…

Mala tempora currunt…

Se i padri nobili della Repubblica e della democrazia avessero pensato che il pre-requisito indispensabile per la candidabilità ed eleggibilità fossero il casellario giudiziario e i carichi pendenti si sarebbero privati della presenza nelle Istituzioni di personalità come Giorgio Amendola, Enrico Berlinguer, Eugenio Colorni, Giuseppe Di Vittorio, Giorgio La Pira, Pio La Torre, Pietro Nenni, Teresa Noce, Giancarlo Pajetta, Sandro Pertini, Camilla Ravera, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, Palmiro Togliatti, Bruno Trentin, Filippo Turati. E ho citato solo i primi nomi che mi sono venuti in mente, dimenticandone sicuramente qualche centinaio. Invece, eredi dello stato di diritto, dell’Illuminismo e di Cesare…

Berlusconi e la banda larga di Renzi

In questi giorni, appena provvisoriamente liberato dai suoi complessi conti con la giustizia Berlusconi si è gettato nell'ultimo scampolo della campagna elettorale con tutta l'energia possibile e disponibile. Non è che sia molto brillante: l'immagine che ha dato di se nella trasmissione di Fazio, Che tempo fa, non è granché, secondo il mio modesto parere. Un uomo della sua età, come dice il poeta, nel canto 27° Inferno della Divina Commedia, “dovrebbe calar le vele e raccoglier le sartie” ma lui, ostinatamente, continua a sentirsi e comportarsi da protagonista benché il pubblico, della platea e dei seguaci più stretti, continua a…

La Consulta fa i conti senza l’oste

Paradossalmente, in questi ultimi giorni il dibattito si è concentrato su due tematiche apparentemente agli antipodi, da una parte i giovani e il loro futuro con il DDL la Buona Scuola, dall’altro gli anziani e le loro pensioni, dopo la bocciatura da parte della Consulta contro la norma Salva Italia che ha congelato l’adeguamento degli assegni pensionistici al costo della vita per le pensioni medio-alte (da ca. 1.500 euro lordi in su). Un paradosso solo apparente, perché entrambi i temi riguardano le condizioni in cui versa il Paese dopo oltre venti anni di politiche economiche e finanziarie inesistenti o sbagliate,…

Professor De Mauro, da lei mi aspettavo di più.

Ho un grande rispetto e stima per il professor Tullio De Mauro, insigne linguista ed anche ex ministro della pubblica istruzione. E’ grazie a lui ed agli esami di Filosofia del Linguaggio, ben tre, che feci alla Sapienza in anni ormai lontani, che ho conosciuto De Saussure, Hiemselv, Jacobson, Prieto e soprattutto è grazie a lui che ho letto e studiato le ricerche filosofiche di Wittgenstein. Questo rispetto e questa stima non mi impediscono però di dire che un suo recente articolo sull’Internazionale contro il DDL della buona scuola non mi ha convinto per nulla. Innanzitutto è un piccolo saggio…

Il raptus di Fassina

Stefano Fassina, deputato del PD ed ex responsabile economico ai tempi della segreteria Bersani, ha dichiarato che il PD, a suo avviso “è diventato un partito dell'establishment, sostanzialmente in asse con l'agenda tedesca che domina in Europa, con un impianto liberista sul terreno economico e sociale e plebiscitario sul terreno della democrazia”. Siamo ormai, da parte di Fassina, a dichiarazioni che segnano una via di non ritorno. Le giudico sopra le righe e assolutamente non corrispondenti alla verità. Degne di una sinistra minoritaria e perdente. Le parole sono pietre e bisogna saperle usare. Se il governo Renzi è “sostanzialmente in…

Quello che i grandi direttore di giornale non raccontano

Il Partito di Repubblica, dove sembra abbia vinto la linea Scalfari, ed il Corriere della sera, diventato il giornale dell’estrema sinistra italiana pur rimanendo in mano alla elite capitalistica di relazione italica, stanno da giorni attaccando (in pieno accordo con la fanteria leggera della Annunziata, il moderno Luigi Cavallo) su un punto e cioè sul fatto che Renzi votandosi da solo la legge elettorale si sia indebolito. E’ ovvio che se la legge elettorale fosse stata approvata dentro il patto del Nazareno i grandi editorialisti di questi giornali ed i loro direttori, avrebbero detto la stessa cosa. Ma se c’è…

Se Renzi vince è perché intorno trionfa la mediocrità

Proprio questa mattina leggevo su Repubblica.it che Gaetano Azzariti, costituzionalista della Sapienza e critico nei confronti dell’Italicum, ritiene che sarà molto problematico rimettere in discussione la legge elettorale appena approvata, soprattutto per via referendaria, perché è difficile individuarne gli aspetti incostituzionali. Anche se non lo afferma esplicitamente è sottinteso che la legge è pienamente nell’alveo della Costituzione. Tentiamo di spiegare perché risulta inattaccabile e proprio alla luce della sentenza della Consulta che dichiarò illegittimo il porcellum. Il primo punto riguardava il premio di maggioranza considerato distorsivo e “foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione” perché non imponeva “il raggiungimento di una soglia…

I due PD

Quando parliamo di Partito Democratico, parliamo di due fasi completamente diverse. Il Primo PD (Segretario Veltroni con la carta del Lingotto) risultò essere solo un frettoloso assemblaggio dei gruppi dirigenti dell’Ulivo ( Prodi , la Margherita di Rutelli, Bindi, Castagnetti e Lusi, i DS di D’Alema, Fassino, Bersani, Sposetti, la CGIL e le Coop). Quello fu il Partito dei Notabili, che affidarono al più credibile Veltroni il compito di stilare un programma rinnovatore, moderno e riformista (la carta del Lingotto lo era), che avrebbe messo in soffitta le Alleanze turbinose che avevano distrutto il primo centrosinistra, per dichiararsi partito a…

L’Ipocritum, la legge elettorale perfetta

L’opposizione al governo Renzi, tutta targata PD (a dire il vero, l’unica opposizione, visto che gli altri partiti, vuoi per un verso, vuoi per un altro, non rappresentano alcuna seria minaccia, né alternativa all’attuale governo) adesso si concentra sulla battaglia campale per contrastare l’approvazione della legge elettorale. Una legge in discussione da tempo, cambiata in vari punti, proprio come le minoranze hanno chiesto, di cui sono stati rispettati tutti i passaggi parlamentari, e che rischierebbe, se si dovesse cedere alla linea disfattista della minoranza dem, di essere definitivamente respinta indietro al punto di partenza e proprio nel momento in cui…

Complesso del tiranno e sindrome di Weimar

Devo dire che mi sto sforzando di trovare segni di deriva autoritaria nel combinato disposto Italicum/riforma Costituzionale. Ma non riesco a trovare i segni di questo grave pericolo. E continuo a ritenere che chi lo sostiene (grandi maestri del pensiero o semplici cittadini pensanti) sia affetto dal complesso del tiranno che, dopo settant’anni dalla liberazione dal fascismo paralizza molti sinceri democratici. Io non ci trovo alcun pericolo nel fatto che un partito che vince le elezioni possa poi governare per 5 anni in tranquillità e poi lasciar giudicare agli elettori, la volta successiva, se ha governato bene o male. Siamo…

Renzi è autoritario?

Il modello orwelliano non ha più senso, oggi. I nuovi strumenti e un nuovo paradigma, le coazioni a ripetere di una vecchia sinistra. E’ un gran parlare, da qualche tempo in qua, in Italia, di derive autoritarie, derive di cui Renzi sarebbe il grande timoniere. Trovo sinceramente anacronistica questa accusa (oltreché non vera). E tenterò di spiegare perché la giudico anacronistica. Come i grandi sociologi contemporanei ci hanno spiegato (e non solo Bauman) l’autoritarismo contemporaneo si poggia su basi completamente diverse da quello che ispirava gli antidemocratici ai tempi della coincidenza tra potere economico, potere statuale e potere sulla società.…

La minoranza del Partito Democratico vuole pure 'na fetta de c--o?

Quando per la prima volta fu presentata la nuova legge elettorale ci fu una levata di scudi da parte della minoranza del Partito Democratico. Denunciarono che c'era un problema serio di rappresentanza con quelle soglie così alte (l'8%) e le loro migliori penne scrissero epiche pagine in difesa della rappresentanza. Denunciarono che la soglia del 35% sotto la quale scatta il ballottaggio era troppo bassa e c'era il rischio che con una soglia così bassa una minoranza esigua prendesse il premio di maggioranza. Quando la soglia fu alzata al 37,5% le proteste non accennarono a calmarsi e si chiese il…
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