La comunicazione è indispensabile

E’ necessario che il PD risponda, per le rime ed immediatamente, a tutte le palesi distorsioni delle verità

Letto 1608
La comunicazione è indispensabile

Si è vero c'è una strana dicotomia, il governo rispetto ad altri precedenti sta operando bene e sicuramente meglio degli altri, in un contesto decisamente più complicato. Ad esempio:

1.la riduzione delle tasse sugli immobili è un timido segnale di rilancio in un settore quello immobiliare falcidiato, con un indotto di trecentomila famiglie, far ripartire il mercato degli immobili, distrutto dal Mitico Mario Monti, questo sarebbe un cambio di passo piccolo ma significativo, oppure,

2.concedere il bonus ai diciottenni, impensabile in un paese come l'Italia, ed ancora,

3.gli 80 euro a tutti i rappresentanti delle forze dell'Ordine che per molti anni non hanno avuto rinnovati alcun tipo di contratto, potrebbe essere un altro segnale,

4.la fine del bicameralismo perfetto che finalmente vedrà la fine dei balletti interessati e collusivi fra forze politiche contrapposte del doppio voto conforme camera Senato,

5.il ritorno. attraverso il varo Senato delle Autonomie, del controllo diretto dello Stato su tutte le materie concorrenti, soprattutto nel campo finanziario caratterizzato da tutte le “allegre autonomie” regionali che dal 1970 ad oggi hanno fatto saltare qualsiasi previsione di spesa,

6.una nuova legge elettorale, da anni enunciata auspicata attesa e mai realizzata e varata sulla falsariga di quanto è già presente sia in Germania che in Francia,

Ebbene i Media, la carta stampata i cosiddetti comunicatori sono praticamente interamente coesi contro tali proposte di buon senso, anzi a nasconderle del tutto.

Tutto ciò, compiuto in soli 18 mesi, e senza annunci roboanti poi costantemente smentiti dai fatti, da un giovane quarantenne, che governa, ed è bene ricordarlo, senza una maggioranza propria, che alla camera è assicurata da un premio di maggioranza assicurato da un vantaggio di soli 25.000 voti su circa 35 mln di aventi diritto al voto, ed al Senato semplicemente non c’è.

Eppure a fronte di tutto questo c’è da rilevare che “qualsiasi teoria bislacca”, soprattutto se viene dai cinquati stellati di marca Grillo Casaleggio, viene magnificata ed incensata, pur di mettere in ombra il governo del Pd ed il ruolo avuto in questo difficilissimo contesto interno ed internazionale da Matteo Renzi.

Infatti se il governo è giustamente cauto in politica estera, perché l’Italia non ha, né la forza, né le strutture militari e geopolitiche, né la possibilità di fare altrimenti, allora tutti, a parole, diventano guerrafondai magari rivendicando “l'italica gloria delle guerre d'Africa”.

Strano, veramente strano, questa parte di Paese senza memoria e senza dignità!

Infatti, a questo proposito ieri sera, sempre su La 7, Corrado Formigli si è dimostrato di una faziosità imbarazzante; ha confrontato la Serracchiani Governatore del Friuli a distanza con il califfo Dibba, quello che da filo Isis ora si è trasformato in ipergarantista, permettendogli di accusare addirittura il governo Italiano di collusione con l' Arabia Saudita, riferendosi in particolare alla vendita di Alenia a quel governo di 28 aerei da caccia; e quando la signora Serracchiani ha detto che l'Italia è solo il sesto fornitore di quel paese dopo gli Usa, dopo la UK, dopo la Francia e dopo altri, aggiungendo poi che l' Arabia Saudita è al momento un partner (molto ambiguo ma un partner indispensabile) alleato della coalizione contro il terrorismo islamico, Formigli ha farfugliato ed ha stoppato la Serracchiani.

Così non si va da nessuna parte.

La 7 è schierata con i cinquati e forse pure buona parte della carta stampata.

E nel dare il Benvenuto a Calabresi prossimo nuovo direttore de La Repubblica, sarebbe il caso di ricordare al PD, ed a tutti gli esponenti del PD, che vengono costantemente a contatto con i media, che è necessario io dico che è indispensabile, rispondere, per le rime ed immediatamente a tutte queste immonde provocazione nonché palesi distorsioni delle verità!

Anche a costo di contraddire palesemente e pesantemente, quello/i che dovrebbe/ro essere solo comunicatore/i, imparziale/i, ricordandogli quelli che sono deontologicamente i suoi/loro ruoli.

119 Dati social all'8 febbraio 2016


Letto 1608

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Giampiero Venturini

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Aggiornato al 25 feb 2017

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