Il week-end di Virginia

Tema: racconta come hai trascorso il fine settimana. Svolgimento:

Letto 4480
Il week-end di Virginia

Questo fine settimana è stato tanto tanto bello ma pure faticoso.

Infatti i giorni prima ero stata in vacanza in montagna dove mi sono divertita un mondo a sciare, a giocare a pallate di neve e a fare i pupazzi con la neve. La neve era bianca e fredda ma per fortuna avevo i guantini termici comprati da Cisalfa perché lì sono onesti mentre invece che da Decatlon perché il mio papà Beppe dice che sono cattivi perché sono una multinazionale. Io invece pensavo che la multinazionale era la scuadra dell’Italia che giocava tante volte.

Poi sono dovuta tornare a Roma per forza perché sabato dovevo stare a una festa nel palazzo dove ogni tanto vado a fare qualche lavoretto per conto di papà. Cioè io pensavo che era una festa e invece era un grande ricevimento dei grandi. Ma io questi grandi però non li conoscevo e così sono rimasta male quando ho visto che erano tutti stragneri.

Papà Beppe poi ha detto che non poteva venire e pure mamma Paola. Mi sa che avevano litigato perché mamma diceva un sacco di parolacce e papà diceva che la cacciava. Lui ogni tanto caccia qualcuno e non so mai perché. Mi dice ubbidisci e fidati di me.

Insomma quando ho visto che erano tutti straneri io mi sono messa da una parte e di nascosto ho telefonato al mio amico Alesandro Dibbattista che siccome ha il passaporto tutti gli anni va in vacanza allestero e conosce tutte le lingue. Pure il cinese perché sa dire Cionciao, Furgoncin e cinciuncian. Allora dopo ho chiamato pure il mio compagno cioè amico di scuola che sta in classe mia Gigino Dimaio che è bravo in geografia.

E così sono arrivate tutte queste persone grandi. Qualcuno mi ha salutato e quacunatro no. Eppure un maggiordomo mi aveva messo una fascia coi colori dell’Italia perché ero stata brava. Ma io volevo la coroncina di Principessa però.

Poi tutte queste persone sono entrate in una sala grande grande con tante sedie e i muri tutti colorati pure doro. Hanno parlato tanto ma io non ho capito tanto di quello che dicevano. Poi alla fine sono andati tutti a firmare un libro tipo il registro di classe ma nessuno aveva la penna e così chi firmava la prestava a un altro.

Io penso che siccome erano vestiti tutti bene e erano arrivati con l’autista almeno una penna potevano portarsela. A volte i richi sono proprio strani.

Lo diceva pure nonno Gianroberto. Quando è stata lora di mangiare sono andati tutti via e io sono tornata a casa per vedere la tv. Questo è successo sabato.

Domenica ho fatto i compiti. Ho studiato tanto e ho imparato tante cose. Per esempio non sapevo che i frigoriferi e i materassi hanno le gambe e gli piace andare a spasso. Quelli che stanno a casa mia invece sono pigri.

E poi ho imparato che quelle strisce bianche in celo sono pericolose e i vegani non sono estraterresti. Alla fine sono andata a una festa dove ho ballato e è stato tutto bello bello e bellissimo.

Già che ci sono voglio dire che in questi due giorni che ho girato per Roma penso che da grande mi piacerebbe fare il sindaco.

Letto 4480

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Fabio Lazzaroni

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Aggiornato al 25 feb 2017

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