Dell'inutilità delle parole, dell'inutilità della presunta sinistra

Dire, ad ogni consesso, che si farà la lotta all'evasione fiscale e poi, subito dopo, chiamare il commercialista per capire come si possono pagare meno tasse, non è una cosa di sinistra, ma molto più semplicemente una presa per il c**o

Letto 1708
Dell'inutilità delle parole, dell'inutilità della presunta sinistra

Ieri mi sono ascoltata tutto il discorso di Renzi. Uno dei passaggi che ho più apprezzato, dietro suggerimento di Nicola Zingaretti, è stato quello su un grande convegno per ridisegnare l'Europa dei popoli, magari proprio a Ventotene, dove tutto ebbe inizio. E sarebbe veramente, almeno nelle intenzioni, un momento di grande riflessione politica sul futuro della sinistra europea.

Oggi, mi sono letta con calma le dichiarazioni seguite al suo discorso.

Accantonando quelle di Salvini e di Berlusconi, di cui mi importa poco e che comunque fanno il loro mestiere di forze politiche di destra e all'opposizione, mi interessano quelle della presunta sinistra, e sottolineo presunta perché ad ascoltarle prende uno scoramento senza limiti, che non è né di destra, né di sinistra. È solo scoramento.

Sulla riduzione delle tasse, come al solito, nicchiano. Preferiscono lasciare il tema alle destre quale comoda autostrada per vincere le elezioni, mentre sarebbe veramente di sinistra capire come riuscire a ridurle senza scassare i conti pubblici, e magari aiutare Renzi nella sua battaglia a Bruxelles. Invece, a quanto pare, è molto più comodo aiutare Tsipras, così non ci si assume nessuna responsabilità e si possono mettere facili bandierine rosse.

Si rimprovera a Renzi di non aver detto nulla sulla lotta all'evasione fiscale, quando ormai è chiaro a tutti che non serve a niente dire che si farà la lotta all'evasione fiscale, bisogna farla. Punto. Le leggi ci sono, gli strumenti per combatterla pure. Si agisca e, a fine anno, si dica quanto si è recuperato. Dire, ad ogni consesso, che si farà la lotta all'evasione fiscale e poi, subito dopo, chiamare il commercialista per capire come si possono pagare meno tasse, non è una cosa di sinistra, ma molto più semplicemente una presa per il culo.

Si chiedono contrappesi alla riforme costituzionali che prevedono l'elezione di una sola Camera con potere legislativo. Cioè quello che esiste da decenni in tutte le democrazie avanzate, compresa la democraticissima Grecia, vessillo e baluardo della democrazia europea secondo la sinistra nostrana, dove un primo ministro governa con solo il 36% dei voti, può cambiare, senza estenuanti dibattiti, maggioranza e dieci ministri, e far approvare un pacchetto di misure che se fosse toccato all'Italia, sempre la nostra amata sinistra si sarebbe data fuoco in piazza.

Infine, aricominciano con i retroscena. Ieri era il patto del Nazareno, oggi Verdini che entra nel PD. Esattamente come per il famigerato presunto patto, anche l'entrata di Verdini nel PD è solo il prodotto fantasioso di menti malate. Con accompagno orchestrale dei nostri pennivendoli, campioni nel vendere bufale un tanto al chilo, al solo scopo di mettere in difficoltà un governo di sinistra che sta facendo ripartire il Paese. Potevano mancare i soliti utili idioti della sinistra che vanno loro dietro come i topi con il pifferaio magico, pronti per essere affogati nella melma dei poteri forti che vogliono riprendersi il potere? Si, perché solo un'idiota può credere che, da un giorno all'altro, anche un furbacchione come Verdini chieda di entrare nel PD, e comunque, l'unico modo per evitarlo è approvare le riforme con i voti del PD, cui si possono aggiungere quelli di chiunque altro, l'importante è che ci siano quelli dei democratici.

Non una parola sulle unioni civili, sullo ius soli, sull'immigrazione. Le sole misure proposte, poi, sono la somma dell'inutilità di fare politica. Renzi si deve fidare (che i guai che combiniamo noi, non è capace nessun altro. Aggiungo io). Un Senato elettivo, magari con le preferenze e con ampi poteri. Cioè esattamente il contrario di ciò che servirebbe, senza contare l'aumento dei costi per mantenere un ceto politico a forte rischio corruttivo, visto già gli ampi esempi che provengono da Regioni e Comuni.

Infine, si rimprovera a Renzi di non intervenire sul PD locale, naturalmente dopo averlo rimproverato di voler fare l'uomo solo al comando, tanto per mantenere sempre viva la fiamma della contraddizione perenne che agita la migliore storia della sinistra.

A mio modesto parere fa bene. L'unico modo per intervenire efficacemente sul Pd locale sarebbe passarci con il lanciafiamme e fare terra bruciata. Tutti i guai, cui stiamo assistendo a Roma, in Sicilia, a Milano, per non parlare delle sconfitte ligure e veneta alle ultime amministrative, vengono tutte dalla prepotenza dei vari cacicchi locali. Persone inqualificabili, incapaci, perennemente attaccate alle poltrone e che nell'era bersaniana sono cresciuti impunemente. Per fare cosa, dovrebbe intervenire Renzi? Per immischiarsi nelle squallide diatribe delle lobby di potere locali? Sarebbe un cretino se lo facesse. C'è solo da augurarsi che la magistratura faccia pulizia e che alle prossime amministrative vengano candidati tutti volti nuovi, di persone giovani e capaci, ve ne sono a migliaia, abbandonando tutto il marciume alla deriva e senza fornire loro alcun alibi.

Insomma, riepilogando. Essere di sinistra, per la presunta sinistra, dovrebbe prevedere un aumento delle tasse, magari dicendo che si fa la lotta all'evasione fiscale per pulirsi la coscienza. Eleggere una classe politica che, nella migliore delle ipotesi, produrrebbe lo stallo di qualsiasi riforma e solo per compiacere il proprio capobastone. Buttare soldi a go-go in investimenti pubblici per produrre cattedrali nel deserto e un ceto burocratico elefantiaco e parassitario, come ha dimostrato la storia degli ultimi settanta anni, e di cui ancora paghiamo il prezzo. Aggiungerei qualche bella manifestazione di piazza, tanto per sottolineare l'inutilità delle parole e l'inutilità di questa pseudo sinistra. E sono perfetti.

Renzi fidati, porteranno la sinistra alla rovina e diranno che la colpa è tua. E faranno i complimenti al signor Berlusconi che, malgrado la più non giovane età, sarà il sicuro vincitore delle prossime elezioni.

066 Dati social all'8 febbraio 2016


Letto 1708

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Bianca La Rocca

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Aggiornato al 25 feb 2017

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