Quello che non hanno capito

Quello che non avete capito è che saremmo stati renziani anche se Renzi non ci fosse stato, perché noi non siamo le sue fotocopie, ma è lui ad essere come noi e rimarremmo come siamo anche se decidesse di andarsene all’altro capo del mondo

Letto 2105
Quello che non hanno capito

Voglio svelare un segreto a tutti gli antirenziani che in questi giorni spuntano come funghi a rinnovare il rigurgito del 2016: a vedervi ridotti così non siamo per niente ottimisti sul futuro del nostro Paese che, se dipendesse da voi, sarebbe spacciato.

Ci vedete agguerriti e ci descrivete come guerrafondai, se manifestiamo le nostre ragioni ci raccontate come fanatici, non abbiamo divisioni interne e ci dipingete come decerebrati agli ordini di un capo.

Voi, per noi, siete solo avversari politici, neanche particolarmente insidiosi se vi limitaste a combattere onestamente. Invece noi, per voi, siamo solo nemici da annientare, gente che semplicemente non dovrebbe esistere, da cancellare. Come state tentando, da anni, di fare con Matteo Renzi.

Non fate ragionamenti politici, ma imbastite solo una sequela di falsità dettate da un rancore che vi ammala e contagia chi, deluso e frustrato da un mondo che gli avete preparato, volete che abbia un mostro da odiare, dietro al quale nascondervi per coprire i vostri fallimenti storici. Politici o professionali.

Voi potete permettervi tutto, avete agganci e solidarietà nelle consorterie più esclusive, frequentate terrazze e salotti, vi scambiate veline. Avete le stesse facce, ormai tristemente invecchiate, di “quei” figli di papà che ci insegnavano la rivoluzione, per ritrovarsi, poi, ben accasati.

Se protestiamo contro la vostra malafede ci chiamate squadristi, ma voi siete la dimostrazione vivente di quanto l’antifascismo di facciata non abbia chiuso i conti col fascismo che vive nel lato oscuro di ogni persona. La destra vi applaude, usa i vostri argomenti lasciandovi fare la parte sporca del suo lavoro aiutandola a crescere. Così la vostra mobilitazione per annientarci è uno stipite della porta d’ingresso di un nuovo autoritarismo. Non voglia il cielo, masochisti come siete, che un giorno tocchi anche voi. La ruota gira.

Noi siamo gente normale, borghesi e popolari, intellettuali e meno colti, occupati, disoccupati e male occupati, abbiamo figli piccoli e siamo preoccupati per il loro futuro, abbiamo figli grandi che vorremmo vedere al lavoro, ma non cerchiamo raccomandazioni.

Siamo credenti, agnostici e atei, non consideriamo la politica una fede, ma l’esercizio di una responsabilità e compiamo scelte ogni giorno. Voi, invece, siete miopi, avete scambiato una opportunità per una stagione da cancellare e ora spargete sale perché sul terreno che avete incendiato non nasca più niente.

Siamo poveri del potere in cui sguazzate nelle vostre comfort zone. E non fa differenza che si tratti di una Istituzione o di una redazione, perché non è il luogo, né la funzione che svolgete che definisce il vostro livello di civiltà, ma il modo di svolgerla. E il vostro è pessimo, più che nei nostri confronti, in quelli di chi ingannate tutti i giorni.

Quello che non avete capito è che saremmo stati renziani anche se Renzi non ci fosse stato, perché noi non siamo le sue fotocopie, ma è lui ad essere come noi e rimarremmo come siamo anche se decidesse di andarsene all’altro capo del mondo.

Voi siete il falso che dite di lui.

Siamo pessimi? Forse, ma certo non accidiosi, appagati, vacui, privi di visione e senza idee, senza passioni né desideri, come siete dietro le vostre maschere stinte.

La ragione ci fa pessimisti, ma non saremo i vostri prigionieri politici. Eserciteremo tutta la nostra volontà per essere ottimisti. E continueremo ad esserlo, malgrado voi.

Letto 2105

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