Perché Italia Viva è destinata a crescere

Leadership, gruppo dirigente, capacità comunicativa, adesioni in massa, le risorse di Italia Viva

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Perché Italia Viva è destinata a crescere

Oscillano i sondaggi per Italia Viva sopra il 5%. Un risultato soddisfacente per una formazione appena nata.

Abbiamo raccontato del tentativo di bloccarne persino la nascita. Con sondaggi farlocchi estivi che la collocavano attorno all’1-2%. Sondaggi che hanno continuato a imperversare su Cartabianca e Repubblica dopo la nascita e che la collocavano poco sopra la soglia di sbarramento.

E attivando nei talk show il mantra del tipo ”Voi non contate nulla” su cui ha insistito come un ossesso, Scanzi.

E questa narrazione si è riverberata sulle colonne dell’Huffington Post dove la Leopolda era annunciata come un possibile flop, mentre l’evento è stato un successo di proporzioni notevoli.

Tutto l’apparato mediatico al servizio della ditta è stato e continua a esserlo. Trasformando le proposte di Italia Viva in attentati al governo.

E sono invece queste proposte sulla modulazione della plastic tax e delle auto aziendali quelle che invece permettono a Bonaccini di affrontare la sfida elettorale in Emilia con discrete chance di vittoria.

Esauriti i tentativi denigratori della stampa cosiddetta “amica della sinistra” la fase successiva prevede l’oscuramento e il silenzio.

Così non è stato dato alcun rilievo da parte dei media alla iniziativa “Italia shock” di Torino nella quale è stata lanciata la proposta strategica per la realizzazione immediata degli investimenti pubblici appostati nel bilancio dello stato.

Proposta che costituirà il focus della iniziativa del Partito e che sarà sottoposta al confronto con le parti sociali, fino alla proposta definitiva da confrontare con le altre forze politiche. Visto che sarà un disegno di legge.

I media citati sperano di creare una sorta di steccato attorno alle proposte di Italia Viva. Ciò nella presunzione che questa formazione non sia radicata nel territorio e non sia in grado di far veicolare quanto elabora tra il popolo e gli elettori.

Presunzione destinata a essere delusa visto che dopo l’afflusso dei parlamentari nazionali a Italia Viva vi sono continue adesioni di consiglieri regionali e di amministratori locali.

In Sicilia, ad esempio, sono già quattro i deputati regionali transitati a Italia Viva e altri se ne aspettano, mentre a Palermo sono otto i consiglieri comunali transitati oltre a tre Presidenti di circoscrizione. E se poi si guarda al successo di pubblico della kermesse catanese, il radicamento di Italia Viva in Sicilia è sostanziale.

Oltre a questo Itali Viva può contare sulle adesioni da tessera che dovrebbero ormai essere attorno a trenta mila.

Ma dove Italia Viva si mostra straordinariamente radicata è sui social.

Certo non vi sono i numeri della “bestia” salviniana, peraltro in calo precipitoso. Ma ad esempio l’evento Italia shock a Torino ha avuto circa 700 mila visualizzazioni, rilevate dopo due giorni.

E l’evento catanese quasi 170 mila.

Che fanno 870 mila visualizzazioni.

Mentre in contemporanea e per tre giornate di svolgimento mattina e pomeriggio la conferenza a Bologna del Pd ne sono stati registrati in complesso 199 mila come illustra la tabella realizzata da Mauro Turri e riportata in basso.

Per chi si ostina ancora a sottovalutare risultati di questa portata e a definirli “virtuali” vorremmo ricordare che è stato grazie al tam tam dei social che si sono riempite le piazze di tutt’Italia in questi giorni.

Non hanno avuto bisogno di stampa amica, di talk show televisivi, né di supporti esterni di qualsiasi genere.

Per questa serie di ragioni, credo, che Italia Viva sia destinata a crescere perché ha un gruppo parlamentare consistente, perché si sta irradiando in tutte le regioni, e nelle grandi città, perché sa comunicare stabilendo un rapporto diretto con l’elettorato. Infatti, rispetto alle diverse problematiche trova accurate informazioni di merito sulla propria attività. Ultimo esempio il video di Marattin che illustra la vera natura  del Fondo salva Stati e le falsità di Salvini.

Video che è già stato visualizzato da centomila utenti.

Un partito giovane che ha non solo un leader, ma un gruppo dirigente qualificato, un notevole numero di seguaci impegnati nei social e nelle iniziative in presenza. Dove risultano sempre in numero maggiore della disponibilità dei posti. E che non è condizionabile da certa stampa visto il suo sistema diretto di diffusione delle informazioni.

E che si sta arricchendo di militanti e di dirigenti come in Sicilia.Dove oltre alle confluenze istituzionali citate prima i giovani aderiscono in massa, lasciando il Pd.Come avvenuto a Messina,Catania,Enna, ed ancora più recentemente col passaggio a Italia Viva del gruppo dirigente della organizzazione giovanile del Pd.

Tutto questo mi fa pensare ancora di più che Italia Viva abbia un futuro di grande crescita. Come un vero partito di massa di tipo nuovo.

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Enzo Pino

Pensionato, commentatore politico per diletto. Collabora con diverse riviste on line. Già responsabile del Centro Studi Ricerche e Fomazione Cgil Sicilia.

www.facebook.com/pino.vincenzo