Grazie a Renzi

Se la sinistra vuole vivere, la finta sinistra deve morire. Per sempre.

Letto 3192
Grazie a Renzi

Anche dovesse saltare all'ultimo momento l'intesa Lega-5stelle, non cambia l'importanza del dato presente. Quello preso da molti elettori, intellettuali e giornalisti prezzolati, che si vantano ancora adesso di essere di sinistra, non è solo uno smacco (conteniamoci nelle espressioni, non vogliamo essere volgari) ma il riconoscimento del loro vuoto. Il loro attuale e comprensibile disorientamento è dato dal fatto di aver dovuto ingoiare ben 2 rospi, e belli grandi pure.

Il primo è stato quello di subire l'intelligente uscita di Renzi (unico uomo politico rimasto in Italia) che ha messo, per fortuna, fuori dai giochi il PD, rispettando la posizione della stragrande maggioranza degli elettori del suo partito; il secondo rospone è stato proprio quello, invece, di vedere con quanta naturalezza il M5S abbia intavolato trattative con la destra leghista e razzista, evidenziando come vi fosse un'intesa con Salvini fin dal 5 di marzo (o forse anche prima) e come l'apertura di Di Maio verso i democratici fosse solo una finta ed una trappola per fare in modo di incolpare un PD, “sottomesso” a Renzi, di essere irresponsabile e di non voler fare un governo per il bene del Paese.

Che questo fosse un imbroglio e una colossale panzana, lo ha messo in luce il Presidente Mattarella, cui è bastato minacciare la decisione di estrarre dal suo taccuino personale il nome del capo del governo per far venire immediatamente la strizza al culo al duo Salvini-Di Maio. Tant'è che la convergenza di opinioni e di intenti tra i due populisti d'Italia, chissà perché, si è subito trovata.

Ma chi pensa che quell'oscuro coacervo di bassi istinti, di torbidi rancori e di pericolose invidie che si raccoglie attorno ad un comico isterico e ad un personaggio inquietante a capo di un'altrettanta inquietante azienda, pensa veramente che sia un movimento di sinistra? Dove stanno le ragioni della sinistra in un'organizzazione che spaccia per democrazia diretta quello che in realtà è la peggiore forma criptica di metodica politica? Cosa c'è di sinistra in un partito dove vige la totale mancanza di dissenso interno e l'espulsione immediata dei “nemici del popolo”? È di sinistra il controllo sistematico delle coscienze e la conduzione settaria del movimento? È di sinistra cancellare l’attributo “socialista” per Giacomo Matteotti e Giuseppe Di Vagno, entrambi assassinati dai fascisti? O forse sono i contenuti a rendere i pentastellati la nuova vera sinistra? Quali?

Se il povero Fassino o i professoroni alla Zagrebelski, le salme di Leu o i minoranzi alla Cuperlo, Boccia e Orlando hanno “pensato” che il reddito di cittadinanza piuttosto che l'uscita dall'Europa, che “la dittatura sobria” piuttosto che il 100% del Parlamento, fossero tutti indizi della nuova sinistra che avanza...beh si sono bevuti il cervello. O forse, cosa più convincente, il cervello non ce l'hanno mai avuto.

Renzi deve essere ringraziato per aver finalmente e, si spera, definitivamente fatto sprigionare la totale nullità e inconsistenza della turbosinistra: inutile, controproducente, finta, perdente e perennemente in malafede. In una parola, morta. È giunto il momento di seppellirla per sempre. Con o senza il PD.

Letto 3192

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Alessandro Ceradini

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Aggiornato al 31 marzo 2018

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