Parco Archeologico di Centocelle, un nulla di fatto o quasi

Le deludenti risultanze della riunione della Commissione Capitolina Controllo, Garanzia e Trasparenza di venerdì 13 aprile 2018

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Parco Archeologico di Centocelle, un nulla di fatto o quasi

Si è svolta nella mattinata di venerdì 13 aprile 2018 la Commissione Capitolina Controllo, Garanzia e Trasparenza con all’odg “le problematiche inerenti la situazione di degrado, sicurezza ed emergenza ambientale nel Parco di Centocelle”.

La Riunione della Commissione è stata richiesta dalla consigliera municipale del V municipio del Pd Maura Lostia, per riuscire ad avere chiarimenti sulla situazione delle attività che l’amministrazione capitolina dovrebbe aver intrapreso a difesa, tutela e valorizzazione di un’area tra le più preziose ed importanti per l’intero quadrante Est della Capitale: il Parco Archeologico di Centocelle.

Numerosi ed interconnessi fra loro i cittadini ed i comitati che hanno partecipato alla riunione, segno -questo – di un notevole interesse, e di una adeguata conoscenza, da parte dei cittadini delle problematiche insite nel parco Archeologico di Centocelle; partecipi e disponibili a chiarimenti i funzionari presenti che a vario titolo e secondo le loro competenze hanno risposto alle domande poste, meno numerose le rappresentanze politiche dell’Assemblea Capitolina (erano presenti, oltre al presidente della commissione solo pochi membri) e praticamente assenti le rappresentanze politiche dell’amministrazione capitolina e del V Municipio: spiccava la non presenza del Presidente Boccuzzi e degli assessori componenti la sua giunta.

Numerose, complesse ed interconnesse le questioni all’attenzione dei presenti: da una parte i cittadini che chiedevano, con cognizione di causa, lo sviluppo e gli avanzamenti delle procedure inerenti le problematiche ambientali in primis ed alla valorizzazione dell’area in seconda battuta; dall’altra i funzionari capitolini che, chi più chi meno, spiegavano e rendevano partecipi i cittadini del lavoro svolto; al centro la rappresenta politica, soprattutto della maggioranza, che cercava di porsi in una condizione di dialogo ma che esibiva una staticità nell’azione politica risultata ben chiara agli occhi dei presenti.

Dal gennaio 2017, quindi dopo ben 15 mesi dalla pubblicazione dell’ordinanza della Sindaca emessa a seguito degli incendi autoprodottisi all’interno dell’area del cosiddetto canalone dovuti all’accumulo di materiali tra i più vari – ordinanza nella quale si prescrivevano una serie di azioni volte alla tutela della salute pubblica da effettuarsi in tempi strettissimi – poco o quasi nulla è stato fatto.

Dietro una forte, fortissima, pressione dei comitati, e con l’ausilio del presidente della commissione e di alcuni consiglieri di minoranza (in particolare Francesco Figliomeni che conosce bene le tematiche e vanta una indubbia competenza) presenti alla riunione, il presidente della Commissione Ambiente, Diaco ha rinnovato nuovamente la promessa (dopo quello dello scorso aprile) di impegnarsi per l’istituzione di un tavolo di coordinamento per la partecipazione dei cittadini.

Al termine della riunione più di un cittadino presente ha avuto l’impressione di aver ricevuto chiarimenti inerenti sul non fatto piuttosto che il contrario: auto-demolitori ed auto-rottamatori benché sollecitati dall’amministrazione hanno ancora innumerevoli questioni aperte, i rifiuti ammassati sono ancora in loco, la musealizzazione di una delle ville romane aspetta ancora l’approvazione del progetto definitivo, le operazioni di salute e di sicurezza pubblica sono ben lungi dall’essere state poste in essere nella loro completezza.

La riunione ha chiarito, in maniera cristallina, che molto, se non quasi tutto, deve essere ancora attuato, ma intanto i cittadini, organizzatisi in comitati, impegnati quotidianamente in azioni di valore e di contrasto al degrado, informati e competenti sulle numerose questioni legate alla vita del parco, non sono più disposti ad aspettare supinamente passivi altri chiarimenti, chiedono, a buon diritto fatti, azioni concrete.

Riprendendo un vecchio motto plautino si potrebbe dire: HIC PARCUS ARCHAELOGICUS CENTUMCELLAE…HIC SALTA!!!

Letto 255

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Olga Di Cagno

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Aggiornato al 31 marzo 2018

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