SUD

Una appassionata difesa della gente del Sud, delle sue bellezze e delle sue potenzialità. Contro un cliché consunto che lo descrive come un mondo fatto solo di criminalità e fancazzismo.

Letto 232
SUD

Vorrei fare delle considerazioni sul sud.

Spesso negli ultimi tempi quando si parla di reddito di cittadinanza, che è sicuramente una misura assistenzialistica e che non serve a risolvere il problema dei giovani in quelle terre, non posso fare a meno però di avvertire una forma di pregiudizio inconsapevole nei confronti della gente di quella parte di Italia. Essendo un uomo del sud, non solo geograficamente ma anche culturalmente (visto che ho dedicato a tutti i sud del mondo buona arte della mia vita sino al punto di brevettare un marchio in Italia, SUR) vorrei chiarire alcune cose anche rispetto allo stesso Comitato civico “società aperta” che coordino.

Mi rendo conto che aprire un dibattito sulla questione meridionale in questo blog oltre che noioso e velleitario sarebbe fuori luogo, però mi piacerebbe tantissimo che tanti che parlano di sud lo conoscessero completamente prima di emettere giudizi meditati, altrimenti finiremo sempre per cadere nello stereotipo della “delinquenza”, della “cialtroneria”, della “voglia di non fare niente”. Tutto ciò è lontanissimo dalla realtà e se anche noi che siamo quelli che dovrebbero essere più avanti ci mettiamo a discutere di questi cliché allora finiamo per cadere negli stessi errori di quelli che giudichiamo analfabeti funzionali.

Io non starò qui a spiegarvi che la cultura e la storia presente nel dna della gente del sud ne fa persone tolleranti, aperte, inclusive, ricche di umanità ancorché povere nel portafogli, eviterò di spiegarvi che laddove si è investito (e penso alle scuole alberghiere della penisola sorrentina da dove sono uscite le maggiori eccellenze gastronomiche degli ultimi anni) i servizi sono eccellenti, gli ospedali funzionano perfettamente e uno si domanda come è possibile che a pochi km di distanza tra Sorrento e Torre Annunziata cambia il mondo persino nella morfologia delle persone. Eviterò di addentrarmi e spiegare che il lavoro nero è un fatto culturale in regioni dove lo Stato non è mai stato presente, eviterò di domandarvi come mai un intero vialone che porta sino a Caserta, e che era pieno di industrie messe lì con i soldi della cassa del mezzogiorno (ricordate?) sono sparite , ma non per la globalizzazione ma da molto tempo prima, quando quei terreni agricoli che producevano tabacco furono espropriati per far posto alle industrie del nord che furono finanziate a costo zero e che poi dopo qualche anno depredarono tutti i macchinari ricevuto gratis per sostituire i loro vecchi al nord e mandarli al sud, eviterò di entrare nel merito delle bellezze di regioni come le Puglia o la Sicilia, oltre che la Campania e la Calabria che non sono terre di mafie e ndrangheta ma maggiormente posti di mare, buon cibo e immagini spettacolari (se non siete mai andati a Otranto, a Positano, a Siracusa, a Ragusa, a Modica, a Pachino, a Trapani, non potrete mai sapere quello che vi perdete).

Se avessi dei soldi il posto dove comprerei una casa sarebbe Medellin eppure nell'immaginario popolare è la città di Pablo Escobar, ebbene non esiste al mondo oggi una città più bella, chiamata dai colombiani la ciudad de la temporada eterna, temperature da 25 gradi tutto l'anno, servizi mille volte più efficienti di quelli romani, gente meravigliosa, laboriosa e ospitale.

Uno dei motivi del 4 marzo è anche il fatto che non avendoci capito nulla da Roma in giù, nessuno del PD ci ha messo la faccia e si è preferito delegare tutto ai capibastone, mentre Grillo aveva capito tutto tanto da farci le nuotate e a un certo punto lo stesso Salvini ha intuito l’importanza di esserci (e sono sempre al sud tutti i giorni a pascolare).

Lo fanno per amore dei meridionali? No, certo, ma per una ragione molto semplice: dopo aver scoperto che il sud è anche bellissimo si rendono conto che è anche utilissimo perché porta milioni di voti, e noi non lo abbiamo mai capito pensando che bastasse mandare dei delegati di governo con qualche centinaio di milioni (vedi Bagnoli) senza capire che da quelle parti l'empatia è importantissima e se per esempio uno come Renzi all'inizio della sua scalata avesse passato molto più tempo personalmente a Palermo, Catania, Bari e Napoli forse in quelle zone le cose sarebbero andate diversamente e per questo il titolo del tour che inizieremo a gennaio dalla Sicilia, sarà Ricominciamo dal SUD.

Per questo motivo e tanti altri invito tanti di voi che non lo hanno fatto e anche quelli che lo hanno fatto superficialmente mezza volta a andare in vacanza al sud, anche brevi più volte, e vedrete che scoprirete un mondo e anche persone totalmente inaspettate. Scusate lo sfogo, ma io so personalmente che tantissimi di voi non conoscono sino in fondo questa parte meravigliosa del nostro paese, e dopo vi accorgerete che non solo il sud Italia ma il sud di tutto il mondo è bellissimo.

Letto 232

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