E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

Dialogo intergenerazionale sui diritti civili alla luce delle recenti proposte di legge al Senato

Letto 1323
E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

La proposta di legge Cirinnà sui diritti civili è all’esame della Commissione Giustizia al Senato e dall’ampio dibattito parlamentare e mediatico che ne è scaturito è chiara l’importanza di questo provvedimento per capire lo stato di salute della civiltà nel nostro Paese.

Stavo riflettendo davanti al pc su questi temi per scriverne un articolo quando ho sentito una presenza alle mie spalle. Mi volto e vedo mio padre, ottanta anni, che stava leggendo le mie riflessioni. Che ne pensi pà, gli ho chiesto in modo da non fargli capire che ero un po infastidita da quella silenziosa intrusione sul mio lavoro.

Lui mi guarda e dice: ma la storia, la nostra storia non la ricorda più nessuno? Mi sembra di vivere nel passato, di essere tornato indietro di quasi cinquant’anni. Possibile che nessuno si ricorda quante lotte e quanti scontri ideologici sono nati negli anni 70 intorno al riconoscimento del diritto al divorzio e all’aborto? Oggi, ne vivi gli effetti ma per capire, veramente, quanti dogmi sono stati abbattuti e quanti pregiudizi sono stati superati avresti dovuto viverli quei tempi.

Tu non te lo puoi ricordare, eri una ragazzina, così come quelli della tua generazione, ma io si!

Te lo dico io cosa devi dire nell’articolo! Devi dire che bisogna farla finita di vedere la società con gli occhi dei conservatori, bisogna accettare la vita nella sua complessità e considerare gli esseri umani tutti uguali, portatori della stessa dignità, senza distinzioni pretestuose.

Non esistono valori non negoziabili quando sono l’espressione della società che cambia.

Abbiamo la più bella Costituzione che possa esistere, ma non possiamo solo riempircene la bocca.

Siamo noi i cittadini di questo Paese e siamo noi che dovremmo richiederne i giusti cambiamenti per stare al passo con la società che cambia, con le nostre esigenze che cambiano.

E’ un atto di grande civiltà e di sviluppo recuperare principi e diritti. Questo non vuol dire toglierne a qualcun altro, vuol dire solo tutelare tutti. Devi dire che chi ci Governa deve dare risposte vere e concrete fregandosene di quanti vorrebbero, solo per la loro arretratezza mentale e culturale e per la paura del nuovo, relegare l’Italia tra i paesi più arretrati. E’ un atteggiamento ottuso e incivile indegno dei “valori veri” dell’umanità.

Non ho avuto il tempo di replicare nulla. Si è voltato e se n’è andato. Mentre parlava però io avevo scritto sul pc le sue parole. Così per dargli soddisfazione. Ho riletto il “pezzo” e penso che con le sue semplici parole abbia detto tutto, che non ci sia proprio null’altro da aggiungere!

Intervista esclusiva alla Senatrice Monica Cirinnà, relatrice del DDL UNIONI CIVILI

053 Dati social all'8 febbraio 2016


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Sandra Pagani

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Aggiornato al 25 feb 2017

 

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