In Italia arriva lo "Ius Soli temperato". PD: legge di civiltà

Cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri con permesso di soggiorno Ue lungo o che completano gli studi

Letto 893
In Italia arriva lo "Ius Soli temperato". PD: legge di civiltà

In tutta l'Ue la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso il diritto di sangue, giuridicamente chiamato "ius sanguinis" (diritto di cittadinanza per sangue) anche se ci sono paesi più permissivi di altri. I Ventisette stati europei nel merito non hanno una legislazione univoca e applicano lo “ius sanguinis” e lo “ius soli " (diritto di cittadinanza acquisito per il fatto di essere nati sul territorio dello stato) temperando un principio con l'altro. Ma tutti, anche quelli più flessibili in termini di conferimento della cittadinanza, non contemplano uno ius soli puro. Solo gli Stati Uniti, unico Paese del mondo, lo contempla.

L’Italia è la più rigida, almeno fino adesso. Allo stato attuale la cittadinanza (disciplinata dalla Legge 91/1992) è trasmessa solo secondo il principio dello “ius sanguinis”, da genitore a figlio. Lo “ius soli”, invece, non è prevista dall’ordinamento italiano eccetto in rarissimi casi (figlio di ignoti, apolidi o impossibilità di trasmissione della cittadinanza dei genitori).

Sono italiani, quindi, i figli di almeno un genitore italiano, i figli di ignoti o apolidi nati nel territorio della Repubblica, i discendenti di italiani che riescano a dimostrare la catena parentale fino al capostipite cittadino italiano. La discendenza dovrà essere dimostrata tramite gli atti di stato civile (nascita, matrimonio e morte). La domanda può essere presentata o alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese di origine o, se già in Italia, all’ufficio anagrafe del comune dove si risiede. Ai fini dell’iscrizione anagrafica del cittadino straniero discendente da cittadino italiano entrato per un soggiorno di breve periodo (ad es. turismo/affari), per il quale non è più previsto il rilascio di un permesso di soggiorno, è sufficiente la dichiarazione di presenza.

Ma nel Bel Paese qualcosa sta finalmente cambiando dopo il via libera, del 13 ottobre scorso, della Camera dello "ius soli temperato", ossia la concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati. In base al testo approvato potranno richiedere la cittadinanza italiana i minori nati in Italia, figli di genitori stranieri se almeno uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. La richiesta dovrà essere presentata dai genitori con un'espressa dichiarazione di volontà. L'altra possibilità introdotta è quella per i ragazzi che arrivano in Italia entro i 12 anni e risultino residenti al compimento dei 18: in questo caso bisognerà aver frequentato regolarmente per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli di istruzione. Se si tratta del ciclo di istruzione primaria bisognerà anche averlo concluso positivamente.

Esulta il Pd, che parla di "legge di civiltà", malgrado il no di Fi e Fdi, Lega e l'astensione di M5S. Il provvedimento si sposta ora al Senato per l'esame dell'altro ramo del Parlamento.

116Dati social all'8 febbraio 2016


Letto 893

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Cristina Calzecchi-Onesti

4 articoli pubblicati per un totale di 3'718 letture
Aggiornato al 25 feb 2017

www.facebook.com/profile.php?id=100010850943529